Acqua alta a Venezia, il Consiglio dei Ministri sblocca 84 milioni di euro per ripristinare la città

Venerdì 14 Febbraio 2020
Acqua alta a Venezia, il Cdm sblocca 84 milioni di euro per ripristinare la città

VENEZIA - La notizia arriva direttamente dai social, Twitter per la precisione, ieri sera, alle 11.20 del 13 febbraio. A darla il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che annuncia: "Il Consiglio dei Ministri sblocca 84 milioni di euro per Venezia". La città, devastata dal disastro dell'acqua alta del 12 novembre 2019, rialzatasi ma ancora bisognosa di cure, finalmente può fermarsi a rifiatare. Cosa farà il sindaco Brugnaro con la somma? Sempre su Twitter spiega che il denaro verrà impiegato per erogare i primi rimborsi a privati e imprese, il resto servirà per avviare i cantieri necessari al ripristino della città. 
 

Fondi stanziati per Venezia, cosa prevede il Cdm. "Ulteriore stanziamento di 84.047.295 euro per la realizzazione di interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, attività di gestione dei rifiuti e delle macerie, attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive nel territorio del comune di Venezia interessato dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal giorno 12 novembre 2019". Arriva la proroga per la durata di 12 mesi dello stato di emergenza già dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 16 e 17 luglio 2018 e 1ø e 2 settembre 2018 nel territorio dei comuni nelle province di Padova, di Rovigo, di Treviso e di Verona.

Non solo Veneto. ​Ok anche alla "dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 21 e 22 dicembre 2019 nel territorio della regione Campania, con l'assegnazione di euro 5.000.000 per far fronte alle esigenze più immediate" a quella "in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 20 e 21 dicembre 2019 nel territorio della regione Liguria, con l'assegnazione di euro 8.100.000 per far fronte alle esigenze più immediate". Deciso anche l'ulteriore stanziamento di euro 1.600.000 per le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive, nonché riduzione del rischio residuo nel territorio del comune di Formazza, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, interessato dagli eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 11 giugno e 12 agosto 2019.  Prorogato infine anche lo stato di emergenza per un anno »in conseguenza dell'eccezionale movimento franoso che si è verificato il giorno 29 gennaio 2019 nel territorio del comune di Pomarico, in provincia di Matera.
 

 

Mose, a che punto sono i lavori e quali le tappe ancora da affrontare?

E fra questi l'ultimo proposto dovrebbe servire a salvare l'insula di Piazza San Marco grazie a un piano per tenerla all'asciutto fino a maree di 110 cm, quota in cui potrebbero alzarsi le barriere alle bocche di porto. Il piano, commissionato dal Consorzio Venezia Nuova che gestisce il progetto Mose, costo 30 milioni di euro, prevede di innalzare il bordo del sormonto delle onde sul molo di San Marco, un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo, e mini paratie, rimovibili, poste nell'angolo più esposto della piazza.
 


  

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Ultimo aggiornamento: 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA