Acqua alta a Venezia: progetto da 30 milioni per salvare San Marco

Martedì 11 Febbraio 2020
Acqua alta a Venezia: progetto da 30 milioni per salvare San Marco
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VENEZIA - Acqua alta a Venezia: il progetto per salvare San Marco in attesa del Mose. La città si prepara a salvare l'insula di Piazza San Marco con un piano per tenerla all'asciutto fino a maree di 110 cm (FOTO), quota in cui potrebbero alzarsi le barriere alle bocche di porto. Il piano, commissionato dal Consorzio Venezia Nuova che gestisce il progetto Mose, costo 30 milioni di euro, prevede di innalzare il bordo del sormonto delle onde sul molo di San Marco, un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo, e mini paratie, rimovibili, poste nell'angolo più esposto della piazza.

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Il progetto, presentato oggi, è stato consegnato dall'Ati al Consorzio Venezia Nuova lo scorso 15 gennaio e ora passerà al vaglio degli enti preposti, tra cui Provveditorato  e Sovrintendenza. «Noi - ha detto il rappresentante di Kostruttiva, Devis Rizzo - siamo pronti a partire con l'ulteriore step della progettazione esecutiva. Il costo dell'intervento sarà nell'ordine di grandezza dei 30 milioni di euro, con tempistiche legate ai doverosi passaggi. Dall'approvazione e dal successivo inizio dei lavori, in un paio d'anni si potrà partire con l'esercizio provvisorio per evitare l'allagamento della piazza».

«A differenza da quanto avvenuto fino ad oggi - ha spiegato il presidente di Mate, Raffaele Gerometta - abbiamo scelto un approccio graduale, limitando l'intervento alla piazza ed escludendo le aree limitrofe. Le principali azioni che abbiamo previsto sono una decina, con un doppio obiettivo: di togliere l'acqua dalla piazza, ma anche di lasciare l'area sostanzialmente come l'abbiamo trovata».

Il cantiere avrà due basi, una a fianco del campanile di San Marco, l'altra su un pontone di fronte al pontile del Provveditorato, e sarà organizzato in modo da limitare i disagi. Gli interventi si articoleranno in una serie di opere specifiche, come la sostituzione dell'attuale molo frangiflutti, la posa di piccole paratie alte 40 cm, in acciaio e legno, rimovibili, lungo la riva più esposta di San Marco, la ricalibratura delle pavimentazioni, la pulitura, il restauro e la parziale impermeabilizzazione dei cunicoli. Saranno realizzate poche nuove condotte, all'interno dell'area e non della piazza, ed è previsto un impianto di sollevamento per la gestione delle acque piovane, con 7 pompe capaci di scaricare 700 litri al secondo. Al momento, la quota di marea a cui i progettisti ritengono opportuna la chiusura del sistema di valvole è quella di 70 cm. L'impianto, una volta realizzato, avrà bisogno di una stagione invernale per la definitiva taratura.
 

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LAVORI MOSE
Il Mose è nominalmente al 93% di realizzazione, in questo periodo abbiamo un'accelerazione che ci porterà a poter alzare, in caso di emergenza, a partire da giugno-luglio di quest'anno, tutte le paratoie in caso di emergenza», lo ha affermato la provveditrice vicaria interregionale per le opere pubbliche per il Nordest (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) Cinzia Zincone, in audizione alla Camera presso la Commissione Ambiente. La realizzazione dell'opera, ha sottolineato Zincone, «è prevista per il 2021. L'opera doveva essere completata, almeno nelle parti essenziali, e con impianti provvisori già a dicembre 2018. Questa data intermedia è saltata. In questo periodo stiamo tentando di recuperare il ritardo, sommando al completamento anche una fase di avviamento, necessaria perché consente di mettere a punto le procedure interne, i meccanismi di funzionamento, le integrazioni con gli altri enti».
 

 

Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 08:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA