«La Basilica di San Marco non regge più queste acque alte»

Martedì 8 Dicembre 2020
Basilica di San Marco il 15 ottobre scorso

VENEZIA - «Purtroppo quanto sta avvenendo oggi pomeriggio dimostra che le previsioni non sono una certezza matematica ma rimangono appunto previsioni e la realtà può cambiare». Il Procuratore della Basilica di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, commenta «con amarezza» quanto sta avvenendo oggi pomeriggio, 8 dicembre, con l'acqua alta che inizialmente era prevista con un picco massimo di 1,25 cm ed invece a causa del rinforzo del vento di scirocco è salita a 1,45 cm. Con il picco previsto a 1,25 il Mose non è attivo, dato che la quota minima per l'attivazione è 130 cm.

«E lo stesso era avvenuto un anno fa, il 12 novembre del 2019, la previsione era stata di una massima di 1,50 cm è poi si è arrivati a 1,88 con il disastro totale- sottolinea Tesserin- in ogni caso anche i 1,30 cm per far alzare il Mose non vanno bene, la basilica di San Marco non regge a queste continue acque alte che portano salsedine che si mangià la Basililica. Bisogna modificare il limite per far alzare il Mose, ma anche a 1,15 non si risolve il problema per la Basilica: bisogna realizzare l'innalzamento di tutta piazza San Marco e deve essere approvato in tempi brevi il nostro progetto per la Barriera trasparente e temporanea di fronte alla basilica che abbiamo pronto da tempo, e prima che sia troppo tardi ».

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