A4, dieci morti in un anno nel tratto maledetto. Appello ai parlamentari: «Terza corsia, fate presto»

Mercoledì 5 Ottobre 2022 di Teresa Infanti
A4, dieci morti in un anno nel tratto maledetto. Appello ai parlamentari: «Terza corsia, fate presto»
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PORTOGRUARO - Fare presto, anzi prestissimo. È la richiesta sempre più pressante per mettere finalmente in sicurezza, attraverso la realizzazione della terza corsia, l'A4 tra San Donà di Piave e Portogruaro. La Fondazione Think Tank Nord Est ha lanciato l'ultimo appello, dopo il nuovo e tragico incidente di lunedì che è costato la vita alla quarantenne padovana Chiara Moressa. La decima croce nel tratto maledetto da inizio anno. Uno schianto che ha riportato l'attenzione sulla pericolosità di questa autostrada e che mette in evidenza una situazione sempre più insostenibile per la Venezia Orientale, che subisce anche i disagi determinati dalle chiusure dell'arteria, con la viabilità secondaria invasa dai tir e i paesi travolti dal traffico.
La A4 Venezia-Trieste, infatti, è una tra le infrastrutture più trafficate del Paese: secondo uno studio della Fondazione già nel corso del 2021 il traffico pesante sulla Venezia-Trieste aveva superato le percorrenze pre-pandemia (in totale 832 milioni di km, +2 per cento rispetto al 2019) e nel 2022 ha continuato a crescere, nonostante il caro energia e la guerra in Ucraina. Solo la piena operatività della newco Autostrade Alto Adriatico, che subentrerà ad Autovie Venete nella gestione della tratta Venezia-Trieste della A4, potrà sbloccare la situazione. Nel corso dell'estate, prima della caduta del governo Draghi, c'era stata la firma dell'accordo di cooperazione tra il Ministero delle Infrastrutture e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto ma l'iter relativo al passaggio di consegne alla nuova concessionaria non è ancora terminato.


IL DOCUMENTO

Da qui l'appello al nuovo Governo. «La Venezia-Trieste è un'autostrada strategica per tutta l'Europa, sia per il traffico pesante sia per l'economia turistica - ricorda Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est - e pertanto dovrà godere della massima attenzione da parte del prossimo Governo. L'iter che porterà all'operatività della newco deve procedere con la massima urgenza e quindi invitiamo i nuovi parlamentari eletti in Veneto e Friuli Venezia Giulia a monitorare costantemente il passaggio di consegne alla nuova concessionaria. Al prossimo ministro delle Infrastrutture chiediamo che vengano stanziate le risorse necessarie per consentire l'apertura dei cantieri 24 ore su 24 sulla tratta San Donà di Piave-Portogruaro al fine di completare la terza corsia nel più breve tempo possibile».
«Il completamento della terza corsia in A4 - commenta il deputato segretario regionale Dem Andrea Martella è una questione nazionale su cui va posta la massima urgenza. Non è possibile continuare con questa serie di incidenti mortali che tra l'altro determinano chiusure e quindi anche danni all'economia. Dopo anni è stata finalmente costituita la newco e io stesso mi sono battuto affinché avvenisse questo passaggio, visto che la concessione di Autovie Venete era scaduta dal 2017. È assolutamente necessario procedere con il piano degli investimenti: se ci dovesse essere l'urgenza di avere delle risorse credo che lo Stato possa a questo punto fare la propria parte, anche prevedendo un capitolo già nella prossima legge di bilancio. Il cronoprogramma che da il completamento dell'opera al 2026 è insostenibile. Assicuro il massimo impegno affinché il Governo affronti questa questione con priorità».


AVANTI TUTTA
«Condivido la necessità di un incontro per fare il punto sulla newco espressa dal presidente della Conferenza dei sindaci della Venezia orientale, Gianluca Falcomer. Il cronoprogramma ha aggiunto Giorgia Andreuzza, deputata della Lega, che ha ricordato il lavoro fatto nella precedente legislatura va assolutamente rispettato se non anticipato perché ogni giorno che passa è un rischio per i cittadini: io stessa non percorro quel tratto autostradale se devo, ad esempio, andare a Portogruaro. Sono stati anticipati dei fondi per realizzare i cavalcavia e quindi quello che si poteva fare per velocizzare l'opera è stato fatto. Ora dobbiamo verificare a che punto è l'operatività della newco e pretendere che si rispetti la tabella di marcia».
 

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Ultimo aggiornamento: 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA