X Mas, cantare l'inno non è un reato: archiviato l'esposto dell'Anpi

Giovedì 16 Gennaio 2020
X Mas, cantare l'inno non è un reato: archiviato l'esposto dell'Anpi
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GORIZIA - Cantare l'inno della Decima Mas non è reato: è stato archiviato l'esposto dell'Anpi di Gorizia. È quanto hanno annunciato, durante un incontro, i consiglieri comunali isontini Fabio Gentile e Serenella Ferrari al centro di un episodio risalente a due anni fa.

Nel 2018, durante l'annuale rievocazione della X Mas, era stato cantato in municipio l'inno dell'associazione, anche da parte di Gentile e alla presenza di Ferrari. A ciò era seguito un esposto dell'Anpi. «Appare veramente stupefacente come l'Anpi goriziana continui imperterrita a vedere fascismo dietro ogni manifestazione che non sia organizzata da loro - hanno affermato Gentile e Ferrari -. Sin da subito avevamo certezza dell'infondatezza delle ridicole accuse mosse. La sola presenza come sostenitrice della consigliera Ferrari alle manifestazioni organizzate annualmente a gennaio dalla X Mas non poteva essere vista come una manifestazione fascista».

«A far piacere è soprattutto il riconoscimento, doveroso, che la X Flottiglia Mas quando organizza delle commemorazioni in ricordo dei propri caduti o rende omaggio a caduti della pulizia etnica operata dalle truppe slavo-comuniste del 9/o Corpus di Tito o dei partigiani filo titini che la appoggiarono, non può di certo essere vista come apologia fascista», hanno aggiunto. I due consiglieri hanno ricordato che per il giudice «Gentile non ha intonato alcuna canzone fascista, perché nel canto non vi è riferimento a quel periodo, né a ideologie razziste o totalitarie».
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