Virus, un caso nel seminario dove vengono ospitati i migranti. Fedriga: «Non possiamo permetterci altri migranti»

Venerdì 7 Agosto 2020
Virus, un caso nel seminario dove vengono ospitati i migranti
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PAGNACCO (UDINE) - Una persona è risultata positiva al Coronavirus nel seminario arcivescovile di Pagnacco, struttura della Diocesi dove, in forza di un accordo con la Prefettura di Udine, è stata approntata una tendopoli per ospitare i nuovi arrivi dalla rotta balcanica: lo ha reso noto il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a margine di una conferenza stampa all'esterno dell'ex caserma Cavarzerani. Il presidente ha anche annunciato che nella giornata odierna si procederà con i tamponi nei confronti delle altre 137 persone ospitate nel centro di accoglienza.
 

Fedriga: stop migranti in Friuli

«Il Friuli Venezia Giulia non può permettersi altri ingressi clandestini: non è soltanto una questione relativa all'immigrazione irregolare, ma in questo momento anche e soprattutto sanitaria, visto che si mette a rischio la salute dei cittadini della regione, che per mesi hanno osservato scrupolosamente le misure anti Covid, divenendo un simbolo a livello internazionale di come si affronta il virus». Lo ha affermato Massimiliano Fedriga, nella veste di segretario Fvg della Lega Salvini, nel corso di una conferenza stampa all'esterno della caserma Cavarzerani di Udine, dichiarata zona rossa dal Comune per la presenza di alcune persone positive al Coronavirus tra gli ospiti e luogo di disordini verificatisi nei giorni scorsi.

«Oggi vediamo che circa l'80 per cento dei contagiati ha avuto rapporti con l'estero - ha aggiunto -:noi siamo nella situazione in cui i protagonisti di questo flusso di immigrazione irregolare arriva da Paesi con sistemi sanitari estremamente fragili, come Pakistan e Afghanistan, con l'aggravante che transitano dalla rotta balcanica, area dove ci sono contagi molto alti. Il Fvg non può più tollerare di far passare attraverso i propri confini questa massa di persone: noi non abbiamo competenze sotto il profilo della sicurezza, ma la sanità è in capo alle Regioni e, quindi, le conseguenze le pagano direttamente i nostri cittadini, sia per gli oneri che devono affrontare, sia per i rischi per la salute a cui sono assoggettati».

«Non distinguiamo le persone dal colore della pelle, ma da chi rispetta o non rispetta le regole - ha concluso Fedriga - qualsiasi Paese occidentale al mondo controlla i confini, compresi Usa e Australia, e sono esempi democratici a livello globale. Noi chiediamo al Governo di intervenire subito, perché ci si sta concentrando sugli sbarchi, quando invece la vera emergenza è a Nordest».
Ultimo aggiornamento: 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA