Vini prodotti in alta montagna, l'imprenditore Baldovin lancia l'etichetta "PriMo"

Ha già ricevuto dei premi. Ora l'obiettivo è creare una cantina e diversificare le vinificazioni

Lunedì 28 Novembre 2022
Forni di Sotto, imprenditore Baldovin lancia vino "PriMo"

FORNI DI SOTTO - Un progetto definito di viticultura eroica quello di PriMo, il primo vino prodotto in alta montagna che arriva dalle terre alte di Forni di Sotto. A lanciarlo Roberto Baldovin con la collaborazione dell'amministrazione fornese e un tocco di sana, costante, indispensabile follia visionaria. Il percorso è stato lungo, con le vigne lasciate crescere e riposare in Val Tagliamento per sette anni ed ora pronte ad ottenere gradimento e successo.


LA VARIETÀ

«È un vino che ha carattere, nato da scelte coraggiose racconta Baldovin -. Nel suo nome c'è il peso della responsabilità che porta e il privilegio di essere pioniere per quanto riguarda la viticoltura di quota in Friuli. È creato dalla varietà di vite Solaris, una varietà strepitosa, montanara, temeraria, che dopo vari esperimenti abbiamo individuato come la più idonea per i nostri climi e i nostri territori. Mi sono innamorato di lei e lei di me: un AmarCi quasi simbiotico. L'azienda di Baldovin è nata nel 2020 a seguito delle varie sperimentazioni varietali in alta quota (Solaris, Sauvignon Kretos, Soreli, Julius, Merlot Kanthus, Nermantis, Cabernet Cortis). L'azienda si occupa di studiare, capire ed analizzare diverse varietà resistenti a quote elevate, in terreni argillosi con un sistema di allevamento Guyot doppio, un prodotto vinificato con lieviti selezionati. Affinamento in botti di rovere per 320 giorni e successivamente imbottigliato.


PREMI
Un vino medaglia d'oro 2021 e argento 2022 al concorso Piwi che è scaturito dalla mente di Baldovin, supportato dalla fiducia di Claudio Coradazzi, sindaco di Forni di Sotto e vicepresidente della Comunità di montagna della Carnia, che nel progetto di un vino di quota hanno creduto sin dagli esordi. «È l'etichetta pioniera dei vitigni dell'Alto Friuli aggiunge il sindaco - l'iniziatore di un progetto pilota che potrebbe rappresentare la rivoluzione agraria della Carnia. Una scuola che della pratica ha fatto la sua teoria e fa già parlare di modello Forni di Sotto. L'idea di fare viticoltura in alta Val Tagliamento è nata perché Baldovin, spiega, ha «un legame affettivo con questa terra, una passione pluridecennale per il buon vino e in più la possibilità di aver avuto terreni su cui poter mettere in opera il progetto. E poi c'è stato il supporto indispensabile dell'amministrazione fornese, con Claudio e la Regione che hanno supportato la lenta maturazione di un sogno che inizialmente sembrava solo un volo pindarico. Oggi tutto questo, dopo otto anni di lavoro ha una sua anima e a breve una sua identità commerciale unica, poiché, in questi territori non sono mai stati creati vini». Ma si guarda anche avanti: «Consolidare quel che abbiamo studiato ed analizzato, su vinificazioni semplici, ma efficaci per le caratteristiche del vitigno, passando anche per qualche fallimento, normale per chi sperimenta» racconta ancora Baldovin.


ETICHETTA
Le fasi successive saranno «a creazione di una nostra cantina e una diversificazione delle vinificazioni, poiché il Solaris, alle nostre quote, può essere vinificato sia come vino fermo, che come vino spumantizzato o come vino passito. Gli investitori si sono già fatti avanti e credo che il 2023 sarà l'anno della svolta, non solo per la nostra cantina, ma anche per lo sviluppo vitivinicolo locale e successivamente zonale. Novembre è il mese della verità. Entro la fine dell'anno dovremmo arrivare alla registrazione della varietà Solaris. Dopo quasi 8 anni stiamo raccogliendo i primi frutti del duro e serio lavoro svolto». Dal parte del produttore infine i ringraziamenti, «da Amorim Cork che ci ha fornito tappi di qualità, fino all'esperienza di enologi come Paolo Valdesolo, ad Alexander Morandell, presidente di Piwi International, per la sua competenza e la sua disponibilità. Un grazie di cuore anche all'azienda Metos, per averci fornito supporto con una stazione meteo professionale. Ed infine a tutti coloro che hanno voluto che PriMo avesse la sua occasione di diventare grande».
 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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