Valanga a Sella Nevea, morto sciatore sloveno. Gemona, cade nel canalone, 30enne friulano perde la vita

Sabato 13 Febbraio 2021
Valanga a Sella Nevea, morto sciatore sloveno. Gemona, cade nel canalone, 30enne friulano perde la vita
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SELLA NEVEA - Una valanga si è staccata nella zona di Sella Nevea (Udine) attorno alle 15 e ha travolto uno sciatore sloveno ritrovato morto dai soccorritori. Per le sue ricerche e per bonificare la zona erano stati attivati nel primo pomeriggio l'elicottero della Protezione Civile di base a Tolmezzo con operatore cinofilo del Soccorso Alpino e un tecnico, i Vigili del fuoco di Udine e Tolmezzo, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso da Udine. Al momento si esclude il coinvolgimento di altre persone.

Un secondo escursionista morto a Gemona

A Gemona del Friuli un altro escursionista è morto dopo essere caduto lungo un canale nei pressi di Forcella Ledis sotto il Monte Chiampon, nelle Prealpi Giulie, poco dopo le 15. Tre escursionisti stavano rientrando dalla salita al Monte, che avevano deciso di interrompere a 300 metri dalla vetta per l'ora tarda e la neve ghiacciata. Purtroppo il rientro è stato fatale a uno dei tre, un trentatreenne friulano il quale all'andata, durante la salita, aveva perso un bastoncino.  I tre amici avevano deciso di recuperarlo al ritorno. D'accordo con l'escursionista che aveva perso il bastoncino, gli altri due amici hanno stabilito che sarebbero stati loro a calarsi nel canale nel quale l'attrezzo era caduto, per cercarlo e recuperarlo in sicurezza, considerata la presenza di terreno ghiacciato e di neve su un tratto scosceso e soprattutto il fatto che loro due avevano piccozza e ramponi, mentre l'amico, che ai piedi aveva soltanto dei ramponcini (o catenelle) avrebbe dovuto attenderli fermo a quota 950. Purtroppo il giovane deve aver tentato a sua volta di scendere, cadendo accidentalmente per un centinaio di metri e arrivando privo di vita nei pressi del punto dove gli amici stavano cercando il suo bastoncino. Complesso il recupero della salma. 

Sloveno ucciso dalla valanga: i dettagli

Era assieme a due compagni di gita lo sciatore sloveno travolto da una valanga nei pressi del Pic Majot a quota 1650 metri. Durante la discesa intorno alle 15 è stato provocato il distacco di un lastrone di neve ventata della larghezza di una settantina di metri e di spessore circa 40 centimetri che ha provocato la caduta di uno dei tre sciatori  I compagni di gita della persona travolta sono di Nova Gorica, mentre i dati anagrafici del deceduto non sono ancora pervenuti.

L'uomo non è riuscito ad arrestare la propria caduta prendendo velocità attraverso alcuni salti ripidi e arrestandosi su un albero: per lui non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono stati inviati sia l'elicottero della Protezione Civile di base a Tolmezzo per servizio valanghe con l'Unità Cinofila del Soccorso Alpino e un altro operatore del Soccorso Alpino, sia l'elisoccorso regionale su attivazione della Sores e vi sono state dirottate le squadre che stavano compiendo una esercitazione sul Monte Lussari. In tutto venti tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico compresi due dottori, anch'essi in esercitazione sul Lussari. Sul posto anche i soccorritori della Guardia di Finanza di Sella Nevea e i carabinieri di Chiusaforte.

 

Ultimo aggiornamento: 21:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA