«Con i medici di base in 7 giorni la stessa quota fatta sinora in un mese e mezzo»

Martedì 20 Aprile 2021 di Camilla De Mori
Un professionista della salute

UDINE Quasi 290 vaccinazioni a domicilio attese nel giro di una settimana, grazie al coinvolgimento di quasi una cinquantina di medici di base. Più o meno la quota raggiunta in quasi un mese e mezzo dalle équipe del Distretto. A fare i conti è lo stesso Denis Caporale, direttore ad interim del Distretto di Udine, nonché direttore dei servizi sociosanitari di AsuFc (e dato in pole - sia detto fra parentesi - per la direzione generale dell’Azienda stessa). «Nel giro di una settimana contiamo di riuscire a raddoppiare quanto fatto sinora. Il personale del Distretto, infatti, è impegnato anche su altre attività: per fare le vaccinazioni a domicilio, medici e infermieri devono fare attività aggiuntive rispetto ai loro compiti. Il personale utilizzato è lo stesso che va a fare assistenza domiciliare, che ovviamente non si può sospendere». Quindi, con il debutto dei medici di base nel distretto udinese sabato scorso a fianco delle èquipe distrettuali, a oltre due mesi e mezzo dal via delle prenotazioni per gli over 80, «il nostro lavoro viene facilitato», dice Caporale, contento di poter constatare che «nell’Udinese abbiamo avuto una buona risposta dei medici, anche se non tutti hanno aderito alla campagna. Quando abbiamo iniziato, hanno dato la disponibilità in 45, ma adesso si aggiungeranno altre adesioni: presumibilmente raggiungeremo il 50% dei 100 medici del distretto». Grazie agli innesti, «da sabato 17 a sabato 24 aprile i medici di medicina generale avranno somministrato 289 prime dosi a domicilio. Con i vaccini programmati questa settimana supereremo quota 500». Il problema, piuttosto, rileva Caporale, è che mancano le dosi, «non solo Pfizer, ma anche Moderna».
I MEDICI
Fra i camici bianchi impegnati Fabrizio Gangi, attivo a Pasian di Prato: «Ho vaccinato 17 persone, 8 sabato e 9 lunedì. Sabato anche le due anziane che stanno per compiere 101 anni. Ci ho messo in media 20 minuti a paziente. Adesso ho solo due miei assistiti in attesa, che però erano stati contagiati e quindi devono aspettare 3 mesi». Diversa la situazione nel capoluogo. A Udine, fra i medici di base mobilitati anche Mauro Gubiani: «Ci vuole molto tempo: domenica ci ho messo 4 ore per fare sei vaccini. Bisogna aspettare 15 minuti per eventuali reazioni avverse. Ci vogliono una decina di minuti per preparare quanto serve e almeno altrettanti per raggiungere la casa del paziente. Io sono andato da Baldasseria ai Rizzi. Siamo stati accolti molto molto bene, anche dai parenti e dalle badanti. Molto ben organizzato anche il recupero del materiale all’ente Fiera. Purtroppo, però, possiamo vaccinare a casa solo il sabato e la domenica, perché gli altri giorni siamo in ambulatorio. L’altro scoglio è quando la moglie o il marito chiede: “Dottore, fa il vaccino anche a me?”. Mi è capitato, ma non è possibile per chi non è over 80 e non è fragile», sostiene. 
A preoccuparsi dei «troppi over 90 impossibilitati a muoversi in attesa di essere contattati per fissare la vaccinazione a domicilio» è la consigliera comunale Pd Eleonora Meloni che riscontra ancora ritardi. «Secondo i dati diramati negli ultimi giorni – spiega Meloni - il Fvg è ancora indietro con le somministrazioni tra gli over 80: un dato allarmante, che ci preoccupa ancor più alla luce delle dimissioni del direttore generale Braganti». A Udine «non solo manca il direttore generale di AsuFc, ma siamo ancora in attesa della nomina di un direttore del Distretto a tempo pieno».

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