Senzatetto al freddo: inizia l'emergenza, dieci posti in caserma

Sabato 8 Dicembre 2018 di Camilla De Mori
Foto di repertorio
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UDINE - Dieci posti letto da subito, per l'emergenza freddo, messi a disposizione dalla Croce rossa per i senzatetto all'ex caserma Friuli. L'annuncio arriva dall'assessore comunale Giovanni Barillari, che per lunedì pomeriggio ha fissato anche un incontro con la Caritas e il dirigente comunale Filippo Toscano «per fare il punto e per capire perché finora non è ancora stato aperto il dormitorio invernale e per aiutarli a superare eventuali difficoltà». Per parte sua, l'ente diocesano continua ad assicurare, come sempre fatto in queste settimane, anche al nostro giornale, che i posti letto extra (oltre a quelli del Fogolar) per i senzatetto ci saranno, ma che si sta riflettendo sul come. L'incontro di lunedì, quindi, si preannuncia come decisivo. Ma andiamo con ordine.
 
LA SEGNALAZIONE
A segnalare la carenza di posti letto per accogliere i senzatetto (la Croce rossa, durante i giri dell'unità di strada e il servizio di Safe point in stazione, ha contato «25 persone» all'addiaccio) era stato il vicepresidente della Cri Andrea Spinato. «Il 16 novembre abbiamo incontrato Caritas e la referente per le persone senza fissa dimora e grave marginalità dei servizi sociali. In quell'occasione hanno confermato la non apertura di nuovi o straordinari dormitori invernali. Come Cri ho evidenziato che i posti attuali sono insufficienti rispetto alla richiesta effettiva dei senza dimora. Quelli seguiti da noi sono almeno 25». Un nodo che lo stesso Spinato ha portato anche all'attenzione di Antonio Impagnatiello, dirigente del sistema locale dei servizi sociali per l'Uti Friuli centrale: «Anche a lui - dice Spinato - ho evidenziato la carenza di posti per i senzatetto con l'emergenza freddo». E Impagnatiello fa sapere di essersi mosso: «Il dormitorio invernale a Udine è gestito direttamente dal Comune di Udine e non dall'Uti. Ho fatto presente a Toscano (funzionario comunale ndr) che mi era giunta in via informale la notizia che non avrebbero aperto il dormitorio per l'emergenza freddo».
L'ASSESSORE
L'assessore Giovanni Barillari non è rimasto con le mani in mano. «La convenzione fra Comune e Caritas - ricordava via messaggino ieri pomeriggio -, siglata a novembre 2017, per tre anni prevede anche l'ospitalità presso l'asilo notturno invernale di eventuali senzatetto. All'ultimo contatto con Caritas ieri (giovedì ndr) non era emersa nessuna criticità. Ad ogni modo stiamo cercando di avere notizie da Caritas sul numero di utenti che potrebbero avere necessità di alloggio notturno invernale oppure se vi siano difficoltà ad ospitarli nell'asilo notturno invernale da loro gestito ovvero se non riescano quest'anno ad aprirlo. In ogni caso abbiamo tempestivamente contattato Cri, che metterà a disposizione 10 posti letto verosimilmente da domani (oggi ndr)». Non solo. Visto che «sembra queste persone si rechino in stazione per trovare riparo, passerò a mezzanotte a verificare lo stato e l'entità del bisogno». E subito dopo Barillari ha fatto sapere che «lunedì incontrerò la Caritas per sapere le ragioni per cui finora non è ancora stato aperto il dormitorio invernale».
CROCE ROSSA
Va detto che già al mattino il presidente del comitato Cri di Udine, Sergio Meinero, aveva assicurato che la Croce rossa si stava dando da fare per approntare degli spazi per accogliere «al più presto» i senzatetto alla caserma Friuli, come aveva fatto già in passato, per l'emergenza freddo. «Stiamo mettendo a posto due stanze, una per gli uomini e una per le donne, da mettere a disposizione alle persone senza fissa dimora per l'emergenza freddo. Adesso che la Friuli si è un po' svuotata e siamo sotto i 90 migranti, abbiamo recuperato degli spazi. In questi giorni, comunque, abbiamo accolto già uno o due casi di persone senza fissa dimora che erano all'addiaccio e non trovavano un letto da nessuna parte. Non c'è stato alcun problema fra profughi e senzatetto». La Cri, inoltre, probabilmente dalla prossima settimana, rafforzerà il servizio dell'unità di strada, che uscirà tutte le notti, intensificando i giri nei punti più critici. 
CARITAS
Don Luigi Gloazzo, direttore dell'ente diocesano di Udine, fa sapere che «la Caritas sta valutando diverse opzioni per mettere a disposizione dei posti dedicati all'emergenza freddo. Siamo in attesa di un incontro con l'amministrazione comunale di Udine per poterci confrontare sulle modalità». Lunedì, il vertice annunciato dall'assessore Barillari, da cui si attendono novità.
Camilla De Mori
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