In casa protetta dopo le violenze
mamma ancora perseguitata

In casa protetta dopo le violenze  giovane madre ancora perseguitata

di Paola Treppo

CIVIDALE DEL FRIULI - L’ha maltrattata, picchiata e umiliata fino a che la giovane, madre di un bimbo, non ce l’ha fatta più, ha chiesto aiuto ed è stata accolta in una casa protetta. Si credeva al sicuro, lì, lontano dal marito violento, un tunisino di 23 anni che vive nel Cividalese. Ma lui non ha mollato la presa: ha scoperto il luogo segreto in cui era stata accolta e, non appena lei è uscita dalla struttura per fare una passeggiata, l’ha pedinata. La donna, terrorizzata, ha chiamato la polizia. L’operatore del 113 le ha dato tutte le indicazioni necessarie per riuscire a mettersi in salvo, fino all’arrivo di una volante che le ha dato immediato supporto. L’equipaggio della polizia ha anche bloccato il marito. A quel punto il Questore di Udine, Claudio Cracovia, ha deciso in autonomia, anche in assenza di denuncia- querela della vittima di atti persecutori e maltrattamenti, di ammonirlo. Questo significa che il nodafricano non dovrà in alcun modo dare fastidio alla moglie, non dovrà contattarla in alcun modo, né avvicinarla, chiamarla o inviarle messaggi. 
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Sabato 9 Aprile 2016, 17:10






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2 di 2 commenti presenti
2016-04-10 08:04:25
Sai che gliene frega a quelli dell'ammonimento!
2016-04-09 18:38:33
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