Travolge e uccide un centauro: 21enne indagata per omicidio stradale

PER APPROFONDIRE: incidente, somplago, udine
 Massimiliano Pillinini

di Marco Corazza

La Procura della Repubblica di Udine ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale la giovane di Tolmezzo di 21 anni, G. C., che domenica 16 settembre ha travolto e ucciso con la sua Fiat Punto il quarantasettenne Massimiliano Pillinini di Somplago che stava procedendo in sella alla sua moto Ktm. Il Pubblico Ministero titolare del fascicolo, la dott.ssa Elena Torresin, ha altresì disposto sia l’esame autoptico sulla salma sia la perizia cinematica per la ricostruzione del tragico sinistro verificatosi sulla Strada Regionale 512 che collega Gemona a Cavazzo Carnico, poco fuori il centro abitato di quest’ultimo comune.

Pillinini, dirigente alle Ferriere Nord di Osoppo, stava procedendo lungo la Regionale assieme a un amico che lo precedeva su un’altra motocicletta, quando si è trovato all’improvviso di fronte l’ostacolo della vettura sbucata da una laterale che porta in paese e che ha mancato la precedenza impegnando l’intersezione: l’amico è riuscito a evitarla, lui purtroppo no, andando a impattare contro la parte frontale-laterale. La macchina era appunto condotta dalla ventunenne G. C., che aveva in auto il figlioletto di due anni. L’impatto è stato terribile, il centauro è stato sbalzato a terra e a nulla è valsa la corsa disperata dell’elisoccorso partito da Campoformido che l’ha trasportato all’ospedale di Santa Maria della Misericordia di Udine, dov’è giunto in condizioni disperate, spirando poco dopo: troppo gravi le lesioni riportate. Ironia del destino, il motociclista, che era notoriamente attento e prudente sulla strada, il giorno successivo, lunedì, aveva prenotato un corso di guida sicura in moto.

Come da prassi, la Procura di Udine, ragguagliata dai carabinieri di Venzone intervenuti per i rilievi, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico della giovane investitrice e il Sostituto Procuratore Elena Torresin ieri, martedì 18 settembre, ha disposto la nomina di due propri consulenti per altrettanti accertamenti tecnici irripetibili. Domani, giovedì 20 settembre, alle 12, negli uffici della sezione di Polizia Giudiziaria di via della Prefettura, a Udine, sarà affidato al dott. Ugo Da Broi l’incarico per l’esame autoptico sulla salma della vittima, che sarà effettuato a seguire; lunedì 24 settembre, alle 9, sempre negli uffici della sezione di Pg, verrà quindi conferito l’incarico al perito Vito Toneatto per verificare le cause e la dinamica del fatale incidente: le perizie saranno depositate entro 60 giorni.

I familiari di Pillinini, che lascia nella disperazione la compagna Jessica, la figlia diciottenne Valentina, l’anziana mamma Bianca e i fratelli Dario e Danilo, per essere assistititi, attraverso il consulente personale Armando Zamparo, si sono affidati a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, che metterà a disposizione come consulenti di parte della famiglia nelle operazioni peritali il medico legale dott.ssa Elisa Polonia e l’ingegner Iuri Collinassi.

Bisognerà dunque attendere il nulla osta dell’autorità giudiziaria, dopo l’autopsia, per poter fissare i funerali, che saranno partecipatissimi: Massimiliano era molto conosciuto e stimato, sia nell’ambiente di lavoro tra i colleghi sia nelle amicizie della vita privata
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 19 Settembre 2018, 14:53






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Travolge e uccide un centauro: 21enne indagata per omicidio stradale
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-09-25 16:06:37
Conosco bene quel posto e ho subito pensato che l'incidente era stato causato da una precedenza non rispettata. La provinciale è un rettilineo dove si puo' correre, dunque tutte le stradine hanno lo stop e il segnale apposta, e c'è una buona visibilità. "Non ha visto l'auto"... no, non si aspettava che l'auto uscisse dalla stradina, come non ci si puo' aspettare che quando si ha il verde uno esca lo stesso dalla strada con il segnale rosso... o allora ci dobbiamo fermare ad ogni incrocio per verificare se chi viene dall'altra parte conosce il Codice della Strada ?
2018-09-22 18:09:29
" il motociclista, che era notoriamente attento e prudente sulla strada" probabilmente non ha visto l'auto approssimarsi all'incrocio così da ridurre la velocità e prepararsi a fermarsi qualora l'auto non avesse rispettato la precedenza. Se il mtociclista non ha visto l'auto, è possibile che neppure l'auto abbia visto la moto. Dispiace per l'accaduto, ma la prudenza e l'attenzione non sono mai troppe. A piedi, in bici o in moto si ha sempre la peggio in uno scontro con un'autoveicolo, fermarsi prima si evita di dispiacersene dopo.
2018-09-20 01:08:57
Anche se esiste incontrovertibile la libertà d'espressione... Qualcuno dovrebbe in primis tacere per rispetto alle persone decedute piuttosto che farneticare, forse per manie di protagonismo
2018-09-19 23:17:19
Anche nei rari casi in cui il motociclista non ha colpa, alla fine ha sempre la peggio.
2018-09-19 22:30:23
mi piacerebbe leggere tra 60 giorni un bell'articolo su quelle perizie.