Forze fresche in Sores, rientra la protesta degli infermieri

Mercoledì 28 Settembre 2022 di Camilla De Mori
Il logo della Sores

Niente sciopero degli infermieri nella cabina di regia regionale dei soccorsi, messa a dura prova dalla fuga del personale. Il neodirettore di Arcs Joseph Polimeni ha promesso - fra le altre cose - forze fresche per la Sores di Palmanova e così rientra la protesta del Nursind di Udine. I nuovi innesti dovrebbero arrivare, nell’immediato, da una mobilità interaziendale e quindi, a dicembre, da un concorso. Dopo aver incassato questi impegni, il segretario del sindacato, Afrim Caslli, fa sapere che «contatteremo le Prefetture di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste per sospendere lo stato di agitazione». Il faccia a faccia fra il Nursind e Polimeni, atteso da maggio, è durato oltre due ore. Sul tavolo, i tanti nodi evidenziati dal sindacato, a cominciare dall’emorragia di personale che nel giro di un mese ha visto 4 addii su 40, il 10%. Fra le rivendicazioni, già inserite nella lettera del 5 maggio inviata a Polimeni, oltre che al direttore sanitario, anche la richiesta di almeno altre 50 ore di prestazioni extraistituzionali e di un sesto operatore la notte. Il Nursind aveva lamentato le difficoltà di ottenere un incontro con Polimeni, pur richiesto da mesi.
IL DIRETTORE

Il direttore parla di «una proficua concertazione». «In oltre due ore abbiamo affrontato molti temi sul futuro dell’emergenza-urgenza territoriale. Ci sono stati moltissimi punti di contatto. Abbiamo condiviso quale dev’essere il futuro dell’organizzazione infermieristica in Arcs per l’emergenza-urgenza territoriale e ci siamo dati appuntamento per un percorso di monitoraggio successivo che vedrà progressivamente una ridefinizione del Piano di emergenza-urgenza che stiamo revisionando. Sulla totalità dei punti abbiamo trovato un accordo direi importante e una condivisione totale. Forse c’è stato da parte mia qualche malinteso sulle convocazioni - concede - ma mi sembra che il dialogo sia stato riallacciato». La fuga del personale? «Abbiamo affrontato nel dettaglio - spiega il direttore - una serie di questioni che fra l’altro avevamo già previsto nella revisione. C’è un dialogo aperto che continuerà». Ci saranno nuove assunzioni? Il Nursind chiedeva un sesto infermiere la notte. «Abbiamo fatto un’analisi dettagliata della situazione - spiega -. Non possiamo fare miracoli. Però ci siamo capiti sui percorsi che l’Azienda ha in corso sulla mobilità interaziendale, per aumentare anche l’attrattività di Arcs». Per Caslli, «si sta lavorando nella direzione giusta. Siamo fiduciosi che questo incontro serva molto». Il personale che manca? «Gli infermieri mancano in tutte le aziende, ma già in tempi brevissimi la direzione di Arcs pubblicherà un avviso di mobilità interaziendale nell’immediato, in modo che, se ci sono domande di infermieri da altre Aziende, siano i benvenuti in Arcs. Speriamo che questa mobilità serva ad avere qualche numero in più». Il sesto infermiere notturno? «Se c’è personale, si farà». Poi, per intercettare forze fresche, «ci sarà un concorso, promesso dalla direzione, dopo le lauree infermieristiche. Si prevede a dicembre». Secondo Caslli dal tavolo «molto tecnico» sono emersi «elementi che serviranno per il futuro non solo del personale della Sores ma dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza territoriale».

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