Giovedì 11 Gennaio 2018, 11:59

Regeni, la prof all'angolo. Perquisiti casa e ufficio

​Regeni, la prof all'angolo. Perquisiti casa e ufficio

di Sara Menafra

Una versione dei fatti in cui il ricercatore Giulio Regeni non ha mai fatto obiezioni né sul tema scelto per la sua ricerca, né sulla persona che gli è stata affiancata mentre era al Cairo. Una storia - però - che non coincide affatto con quella raccontata dalla madre di Giulio e che non trova riscontro nelle mail e chat che lui stesso scambiava con amici e colleghi di studi. È stato il racconto «definitivo» della professoressa Maha Abdelraman, a convincere il pm di Roma, Sergio Colaiocco, della necessità di farla perquisire, acquisendo tutti i documenti informatici, computer e pen-drive che contenessero traccia degli scambi di conversazioni in qualche modo collegate all'attività di Regeni. Dopo le resistenze dei mesi scorsi, l'università di Cambridge ha messo a disposizione tutto quanto è salvato nei server del dipartimento, dunque la quantità di materiale sequestrato è potenzialmente molto consistente. 

I CONTATTI COL CAIRO
Sono molte le dichiarazioni della Abdelraman a non aver convinto gli investigatori. A cominciare da quella sul titolo della tesi di dottorato: «L'argomento della ricerca da realizzare al Cairo da Giulio fu una sua scelta libera», ha detto la docente. Una dichiarazione che si incastra male con gli sfoghi raccolti dalla madre del giovane, anche via Skype (e quindi rimasti registrati). Agli investigatori italiani che lavorano in cooperazione con le autorità inglesi, mettendo a frutto la nuova formula di rogatoria rafforzata dell'ordine di investigazione europeo, interessa ricostruire la trama di tutte le conversazioni che la docente ha avuto a proposito del lavoro assegnato a Regeni. E, soprattutto, capire cosa abbia detto alla collega Rabab el Mahdi dell'American University del Cairo, docente e attivista molto nota tra gli oppositori di al Sisi che ha affiancato il giovane ricercatore come co-tutor, sebbene lui si fosse apertamente opposto alla scelta di una persona così politicamente esposta. 
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5 di 9 commenti presenti
2018-01-12 09:26:22
Perquisizioni molto tardive, dovevano pensarci prima.
2018-01-12 04:23:47
A questa in due anni non e' mai venuto in mente di cambiare l' hard disk ?
2018-01-11 19:41:58
ma lui lo sapeva che andava a fare la spia per conto di altri?
2018-01-11 18:14:24
Se andava all'università di Padova e faceva un master sullo "sfruttamento da parte degli industrialotti de veneto e del friuli" non gli capitava di finire per diventare "tera par i fasoi!"
2018-01-11 13:52:54
Speriamo esca la verita', magari con il contagoccie ma che sia verita'