Nove ragazzini di 14 anni persi sui monti durante il temporale

Nove ragazzini di 14 anni persi
sui monti durante il temporale

di Paola Treppo

VAL DOGNA (Udine) - Soccorsi sotto la pioggia e il temporale, nella notte, un gruppo di 9 ragazzi di 14 anni, tutti belgi, che si erano persi in Val Dogna, nelle Alpi Giulie. A trarli in salvo il soccorso alpino di Cave del Predil insieme ai militari del Sagf della Guardia di finanza di Sella Nevea. La chiamata di aiuto arriva al numero unico di emergenza del Fvg, il Nue 112, intorno alle 20.30 di ieri, giovedì 12 luglio: all'operatore della centrale, che traduce la telefonata, i ragazzi dicono di essere vicino a un lago. Il gruppo era partito la mattina, alle 10, dalla Val Dogna ed era atteso per la sera al rifugio Grego.

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Tutti al lago, ma lì non c'è nessuno
Il capostazione del soccorso di Cave del Predil decide di inviare subito il gestore del rifugio vicino all'unico lago presente in zona, a pochi minuti dal rifugio: si tratta del Laghetto, nei pressi del Passo Sompdogna, qui viene fatto un veloce sopralluogo ma dei ragazzi non c'è traccia.

Tutti sul torrente
Con molte difficoltà di comunicazione, perché la zona ha scarsa copertura telefonica, si riesce a ricontattare il cellulare dal quale era partita la chiamata di aiuto; si capisce che i giovani potevano trovarsi vicino a un torrente, sul  sentiero 640 che porta al Bivacco Cai Cividale a ovest del Cimone e del Montasio, a circa 1250 metri di altitudine.

Partono in 14 per salvarli
Sul posto, in val Dogna, si sono recati nel frattempo tutti i tecnici della stazione di Cave del Predil che si trovavano in sede a Tarvisio per una riunione: 14 persone più il medico del soccorso alpino e i tecnici del Sagf. Col servizio Sms Locator, della centrale di Torino e tramite l'individuazione di un altro cellulare, si è riusciti a circoscrivere meglio il punto, con le coordinate l'area della ricerca, individuata sulle pareti nord ovest del Montasio, non lontano dall'attacco di via di Dogna.

Ore per trovarli 
Con l'aiuto delle luci lampeggianti dell'auto del soccorso alpino e comunicando, nel contempo, con il secondo cellulare, si è riusciti a circoscrivere ancora meglio l'area di ricerca: il gruppo, infatti, diceva di vedere da lontano i lampeggianti sulla strada.

Erano fuori dei sentieri Cai
Il soccorso si è concluso poco dopo le 3 e mezza di notte sotto temporali e pioggia intermittente, in un'area al di fuori dei sentieri con segnavia Cai. I ragazzi, adolescenti di 14 anni, erano insieme a una accompagnatrice e stanno bene. Sono stati scortati dai tecnici del Cnsas lungo il sentiero e sono stati portati al sicuro. 
 
 
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Venerdì 13 Luglio 2018, 08:33






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5 di 5 commenti presenti
2018-07-13 14:17:26
ma questi accompagnatori che persone sono.? io mi domando, a padova picchiano i ragazzini, questi li portano nei pericoli. perchè questi non gli insegnate come si vive? se sono degli inetti o irresponsabili non affidategli i bambini o no?? la colpa è degli organizzatori.
2018-07-13 11:59:05
Sembra che non avessero con loro il manuale delle giovani marmotte.. comunque avventura finita bene, ora avranno qualche buon ricordo da portarsi a casa...
2018-07-13 11:38:11
.....prima di lasciarli andare ad avventure.......fategli alcune raccomandazioni di buon senso....non ci si monta mai la tenda sui greti dei fiumi o rivi.....!
2018-07-13 11:29:45
Portano il telefonino come oggetto magico salvifico, ma non torcia elettrica, fischietti a trillo,soprabiti a mantella..vecchia carta dei sentieri con bussola ed altimetro tarato.Poi un focherello con fumo avvistabile si potrebeb semore imbastire con scorta di accendino o fiammiferi ed esca,,una o due pastigli ieaccendi fuoco e tante ramaglie asciutte .
2018-07-13 12:50:39
Io porto con me anche un puntatore laer, efficacissimo per essere visti, ed uno specchietto U.S. Airforce originale 1967