Ragazzi autistici scomparsi: 250 mobilitati, ma è solo un test

Venerdì 21 Febbraio 2020
L' esercitazione  a Venzone
 Oltre 250 operatori tra Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Protezione Civile Fvg, Carabinieri e Guardia Forestale Regionale hanno dato vita tra mercoledì e ieri - 20 febbraio - alla grande esercitazione di ricerca e soccorso in ambiente impervio organizzata dal Comando dell'8° reggimento alpini della Brigata Alpina Julia e coordinata dalla Prefettura di Udine nel quadro del Piano di ricerca delle persone scomparse della provincia di Udine.

In particolare ci si è specializzati nella simulazione di ricerca di una persona autistica, in collaborazione con l'associazione Progetto Autismo FVG che ha reso disponibili le proprie strutture ed il proprio personale per la formazione degli operatori. Lo scenario dell'esercitazione, sviluppato tra i comuni di Venzone e Gemona, si è sviluppato a seguito della denuncia di allontanamento dalla propria abitazione, a Venzone, di un ragazzo diciassettenne affetto da autismo. Per favorire l'integrazione e la conoscenza reciproca, è stato deciso, in sede di riunione di coordinamento, di costituire squadre miste di ricerca, condividendo strumenti e apparati, nell'ottica di rendere il sistema dei soccorsi il più performante possibile.

DRONI
L'attività dei vari componenti il nucleo interforze è stato integrato per l'occasione con alcuni dispositivi tecnologi tra cui dei droni, il sorvolo di due velivoli AMX dell'Aeronautica Militare che hanno mappato l'area e i cani molecolari che hanno setacciato il terreno. Il ruolo del disperso è stato impersonificato da quattro Alpini che si sono immedesimati in diverse situazioni e condizioni psicofisiche: indenne, lievemente ferito, impossibilitato a muoversi o caduto in una forra. L'atto conclusivo dell'esercitazione Tagliamento I si è svolto nella mattinata di ieri a Sella Sant'Agnese. L'importanza di vedere adeguatamente formate e in grado di agire tempestivamente nelle emergenze, anche nei casi meno facili, le diverse componenti della rete della Protezione civile, è stata ribadita a Venzone dal vicegovernatore Riccardo Riccardi, presente alla cerimonia di chiusura dell'iniziativa presso la caserma Feruglio. E come ha rilevato l'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, l'evento ha permesso di far emergere ancora una volta le eccellenze che questa Regione sa esprimere. Si è trattato di un'occasione importante - ha aggiunto Riccardi - perché ha permesso di valutare situazioni particolari e difficili, che il nostro sistema di soccorso deve essere in grado di affrontare e risolvere. Situazioni che possono accadere in qualsiasi momento, ma che non devono cogliere impreparati i soccorritori e che sono affrontabili e risolvibili, anche se vedono coinvolte persone con diverse abilità. A supervisionare l'intera attività il Comandante della Brigata Alpina Julia, il Generale Alberto Vezzoli, il Comandante della Legione Carabinieri FVG Antonio Frassinetto e i sindaci del territorio.
  Ultimo aggiornamento: 16:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA