​Esaltatore di aromi illegale nel vino
sauvignon: 17 perquisizioni del Nas

Giovedì 10 Settembre 2015 di Paola Treppo
​Esaltatore di aromi illegale nel vino sauvignon: 17 perquisizioni del Nas
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FRIULI - Carabinieri del Nas di Udine stanno eseguendo da questa mattina, giovedì 10 settembre, una serie di perquisizioni su disposizione della Procura in 15 aziende del Friuli e 2 fuori dalla regione, tutte produttrici di Sauvignon; pare inoltre che il sotto la lente sia finito anche un altro vino a denominazione di origine controllata.



Secondo quanto si è appreso, i militari dell’Arma sospettano che in queste aziende sia stato impiegato un esaltatore di aromi non previsto dal disciplinare di produzione di vini Doc. La sostanza non è dannosa per la salute. L’ipotesi di reato per il quale è stato aperto un fascicolo in Procura è frode nell’esercizio del commercio.



La Procura

«I consumatori possono essere tranquilli nel consumare un prodotto di assoluta eccellenza che tale deve restare». Il messaggio rassicurante per i consumatori del Sauvignon arriva direttamente dal Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, che precisa come i controlli siano eseguiti proprio nell'interesse dei consumatori e delle tantissime imprese sane che operano nel settore.



«La perquisizione cade proprio in coincidenza con la giornata di apertura di Friuli Doc, vetrina delle eccellenze enogastronomiche friulane. Avremmo preferito aspettare la fine della manifestazione, come era accaduto nel caso dell'indagine sul prosciutto di San Daniele - spiega De Nicolo prevenendo eventuali polemiche - ma c'era il rischio concretissimo di una fuga di notizie. Se fosse trapelato qualcosa avremmo vanificato la perquisizione. Per questo abbiamo dovuto agire oggi».



I Carabinieri del Nas hanno fatto visita a una quindicina di aziende produttrici friulane e anche in due realtà fuori regione. «Si tratta di un numero non modestissimo, ma il numero di imprese agricole che aderiscono ai disciplinari dei Colli orientali è di gran lunga più ampio - conclude il procuratore -. L'indagine è fatta a tutela proprio per le imprese che hanno lavorato onestamente e che devono trovarsi premiate dal mercato'. In ogni caso i consumatori possono stare tranquilli anche perché l'esaltatore che sarebbe stato impropriamente utilizzato ''non è dannoso. Rende l'aroma ancora più piacevole, ma è un aroma ottenuto con un sistema illegale».



L'azienda "Tiare": «Siamo estranei»

«In relazione alle notizie apparse relative al presunto utilizzo nel Sauvignon di esaltatori di aromi, precisiamo che siamo completamente estranei alla vicenda, che danneggia gravemente la nostra reputazione. Sono stati fatti dei controlli in 17 cantine, fra cui la nostra. Ci sono stati sequestrati lieviti indigeni ottenuti dalle nostre migliori uve dell’annata 2015, per i quali abbiamo già avanzato istanza di dissequestro - spiega Roberto Snidarcig

dell’Azienda Agricola Tiare di Dolegna del Collio (Gorizia) -. Siamo fiduciosi nella giustizia e attendiamo sereni che si faccia chiarezza al più presto su questa vicenda che penalizza gravemente non solo la nostra azienda, ma l’intera viticoltura friulana e vanifica anni di lavoro e impegno. Abbiamo già dato incarico allo studio legale di proporre in ogni sede più opportuna azione a tutela del nostro buon nome e della nostra immagine».
Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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