​Addio all'imprenditore gentiluomo. Se ne è andato Luciano, fondatore delle officine Nassimbeni

Martedì 23 Novembre 2021
Addio all'imprenditore gentiluomo. Se ne è andato Luciano, fondatore delle officine Nassimbeni

TOLMEZZO - La Carnia ha perso un'altra delle sue figure imprenditoriali più significative. Nella mattinata di domenica se n'è andato a 90 anni Luciano Nassimbeni, titolare e fondatore della Nassimbeni Srl officine meccaniche di Tolmezzo. Una vita, la sua, dedicata al lavoro, guidata da valori quali l'umiltà, l'onestà e la professionalità. Nassimbeni era profondamente legato al proprio territorio ed alle sue montagne, in particolare al monte Amariana, che con grande amore non si stancò mai di frequentare fino a quando le forze glielo permisero. Nel 1958 aveva fondato l'attività di lavorazioni meccaniche in una piccola officina accanto alla casa paterna in via Gortani.


Chi era Luciano Nassimbeni

I familiari ricordano ancora il rumore del tornio fino a tarda sera, la sua disponibilità nei confronti delle aziende del territorio, in particolare della Cartiera di Tolmezzo, che a volte telefonava anche di notte per risolvere qualche problema. Successivamente l'azienda si trasferì nella zona industriale, riuscendo a superare con tenacia le numerose difficoltà che l'attività imprenditoriale porta con sé. Anche in età avanzata e con problemi di salute non si è mai fermato, tanto che fino all'età di 89 anni si e recato al lavoro ogni giorno; era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Ha visto almeno quattro generazioni di lavoratori all'interno della sua azienda, sempre affiancato, sin dalla loro giovane età, dai suoi due figli Stefano e Paolo. Luciano Nassimbeni aveva grande ingegno meccanico e straordinaria capacità imprenditoriale, investendo sempre non solo nei macchinari e nelle infrastrutture, ma soprattutto nelle persone, costruendo legami di fiducia e di reciproca stima.

Una visione del mondo non più attuale la sua, che non si basava sul profitto o sul pubblico riconoscimento, ma sul piacere di un lavoro ben fatto e sulla crescita personale e professionale che questo porta con sé. Era un uomo che non si curava del prestigio o della celebrazione dei proprio risultati, amava semplicemente ciò che faceva. Quello che ha costruito, con spirito di sacrificio e abnegazione, diventa ora un inestimabile lascito per i figli Paolo, Stefano, Romana e Graziella, i quali da sempre ne portano avanti con orgoglio gli insegnamenti. I funerali avranno luogo oggi nel Duomo di Tolmezzo, partendo dall'abitazione.

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