Morì sulla sua Ktm travolto da un'auto, a giudizio una 22enne

Mercoledì 19 Febbraio 2020

Si terrà ad inizio aprile l'udienza preliminare nel processo a carico della 22enne di Tolmezzo, G. C. le iniziali, rinviata a giudizio a seguito dell'incidente stradale che è costato la vita a Massimiliano Pillinini, il motociclista 47enne di Cavazzo Carnico, avvenuto il 16 settembre 2018 lungo la strada regionale 512 del Lago. A sancirlo la decisione del gip del Tribunale di Udine, Emanuele Lazzaro, a seguito della richiesta del pm Elena Torresin, titolare del procedimento penale per il reato di omicidio stradale. L'udienza è stata fissata per il 2 aprile alle 10.

Alla giovane, che era alla guida di una Fiat Grande Punto, è stata contestata la mancata precedenza, con il conseguente tragico impatto contro la moto su cui viaggiava Pillinini, una Ktm 690 Duke B3, all'incrocio tra il centro abitato di Cavazzo, all'altezza dell'intersezione con via 4 Novembre, e la regionale. La figlia 19enne della vittima, Valentina, l'anziana mamma Bianca e i fratelli Dario e Danilo, per essere assistiti si sono affidati a Studio3A-Valore, società specializzata  nel risarcimento danni. Pillinini, dirigente delle Ferriere Nord di Osoppo, si era così visto tagliata la strada «per inosservanza delle norme sulla disciplina stradale, in particolare degli artt. 145 e 154 del Codice della strada» ha scritto il sostituto procuratore nella richiesta di rinvio a giudizio.

«Segnatamente - prosegue il provvedimento riferendosi alla condotta dell'automobilista - per aver omesso di dare la precedenza alla moto di Pillinini, che in quel frangente stava percorrendo la regionale nell'opposta corsia di marcia e in prossimità dell'intersezione, nonché per aver omesso di eseguire la manovra di svolta a sinistra con la massima prudenza e senza creare pericolo per gli altri utenti della strada, andando a collidere con il motociclo». Escluso qualsiasi concorso di colpa in capo al motociclista. Il pm aveva disposto sia l'esame autoptico sulla salma, incaricando come proprio consulente tecnico medico legale il dottor Ugo Da Broi, sia la perizia cinematica per ricostruire la dinamica e le cause dell'incidente.

Pillinini, da quanto emerso nella ricostruzione agli atti, ha tentato di frenare per evitare l'ostacolo materializzatosi all'improvviso davanti a sé ma, pur procedendo a una velocità moderata non ce l'ha fatta, andando a impattare contro la parte centro-anteriore della fiancata sinistra della Punto. Il centauro è stato caricato sul cofano, ha sbattuto contro il parabrezza ed è stato sbalzato in aria rovinando sull'asfalto ad alcuni metri di distanza. A nulla è valsa la corsa disperata dell'elisoccorso che l'ha trasportato all'ospedale di Udine, dov'è giunto in condizioni disperate, morendo alle 14.
 

Ultimo aggiornamento: 12:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA