Nel buio dell'inverno lo spettacolo ​dei colori e delle forme delle farfalle

Mercoledì 17 Gennaio 2018 di Paola Treppo
Una ospite della Casa delle Farfalle di Bordano

BORDANO (Udine) - Per la prima volta nella sua storia, lunga ormai 15 anni, la Casa delle Farfalle di Bordano apre al pubblico durante la stagione invernale. Si è alzato il sipario, infatti, sulla mostra "Gioielli a sei zampe. L’arte per selezione naturale" ospitata nell’area museale del piccolo comune friulano fino al ritorno delle farfalle nelle serre, prevista per domenica 18 marzo.
 

 

Si tratta di un’esposizione che torna a Bordano dopo aver fatto tappa nel più antico museo di storia naturale italiano, La Specola dell’Università di Firenze e poi al Parco natura viva di Bussolengo di Verona, tra i maggiori parchi zoologici della penisola. È stata prodotta e realizzata dalla cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la struttura di Bordano, e dalla primavera continuerà a girare per l’Italia.
 
Dalla foresta tropicale
«Nel profondo della foresta tropicale - spiega Francesco Barbieri, direttore scientifico di Farfalle nella testa - vivono insetti che hanno sviluppato forme e colorazioni talmente sorprendenti da superare qualunque immaginazione, così nelle persone comuni, come anche negli studiosi, che spesso non riescono a spiegare il significato di tanta bellezza. Tra le oltre 30 specie provenienti dai quattro angoli del globo e raccolte in oltre 30 anni di esplorazioni e peregrinazioni, possiamo ammirare anche uno dei più grandi insetti conosciuti, il Titano gigante dell’Amazzonia, di oltre 16 centimetri di lunghezza».

Il celebre scarabeo d’oro
C’è il celebre Scarabeo d’oro, dotato di un esoscheletro che davvero sembra cesellato del prezioso metallo; poi c'è una falena proveniente dalla Cina, così specializzata che il rumore prodotto dalle sue lunghe code mentre vola, confonde il sonar dei pipistrelli. Sono soltanto alcuni esempi dei tanti che si possono vedere e conoscere a Bordano.
 
Lo spettacolo dell'evoluzione
«Spesso i visitatori di questa mostra faticano a rendersi conto di non aver visitato una galleria d’arte, ma una collezione di animali, che abbiamo scelto per rappresentare lo spettacolo quasi senza fine della natura - ci dice Stefano Dal Secco, curatore dell’allestimento -. Sono esemplari di presentati “al naturale”, così come natura li ha fatti. Il loro autore è tutt’altro che sconosciuto: opera invece da molto tempo, è l'evoluzione».

Non ci saranno quindi le farfalle che volano in serra, perché le basse temperature e lo scarso soleggiamento che caratterizza l’inverno a Bordano non permettono di mantenere un ecosistema compatibile con l’ambiente tropicale da cui provengono le farfalle. In attesa della primavera però, questa mostra ricompensa della mancanza. La mostra resta aperta fino al 18 marzo, ogni giorno dalle 10 alle 18. Le farfalle ritorneranno a Bordano dal 24 marzo, fino a fine settembre. 

Ultimo aggiornamento: 11:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA