De Marchi in rosa, a Buja si prepara la grande festa per il "Rosso"

Giovedì 13 Maggio 2021
De Marchi in rosa

BUJA (Udine) - La foto  steso a letto, col sorriso, occhi sbigottiti e con addosso ancora la maglia, la maglia rosa. L'istantanea dell'emozione di Alessandro De Marchi per aver indossato per la prima volta nella sua carriera la veste più nobile del Giro è stata postata poco dopo l'una di notte di ieri, sulla pagina Facebook ufficiale del Rosso di Buja (ora ribattezzato il.... Rosa di Buja). Non poteva esserci scatto migliore, «per un emozione tanto grande quanto inaspettata», spiegava la moglie Anna Calligaro in mattinata dal quartier generale dell'Associazione ciclistica Bujese dove si sono ritrovati parenti, amici di Alessandro e il sindaco Bergagna per un brindisi in suo onore.

 

LE REAZIONI
«Ho realizzato solo gli ultimi 20 chilometri che quel sogno si poteva concretizzare» racconta Anna, con il piccolo Andrea tenuto per mano e il secondogenito in grembo. «Lui partiva contento perché si era preparato bene, non mi pongo obiettivi mi aveva detto, senza troppa pressione, e infatti ha fatto bene, ha attaccato come sempre, più ci sono difficoltà e più lui tira fuori la grinta». Anna lo ha sentito martedì sera tardi, «ci siamo detti poco, l'emozione e la gioia di entrambi l'abbiamo assaporata nei silenzi, poi ha parlato più con il bambino che era contentissimo mentre vedeva il papi al tg».
Ora come proseguirà la sua avventura?
«Adesso gli ho detto di godersi il momento, sarà quel che sarà; mi ha detto l'ho presa, me la godo più che posso, proprio questo deve fare, deve imparare a godersi il frutto dei suoi sacrifici» Accanto a lei c'è il papà di Alessandro, Renzo: «Quello di andare in fuga è sempre stato il suo marchio di fabbrica; all'attacco col vento in faccia, già lo faceva quando era dilettante; a 34 anni il significato della maglia rosa per uno come lui che, per un italiano, è tanta roba, deve rimanere il rosa di Buja».


IN PAESE
Un fiume in piena pure Roberto Bortolotti, lo storico ex presidente della Ciclistica Bujese, la prima squadra di De Marchi: «Un'emozione grandissima, per Buja, per la Bujese, per il Friuli. Sono stati pochi i friulani in rosa, prima Gasparotto per due tappe, poi Pellizzotti per quattro, ora speriamo che Alesssandro batta anche questo record». Bortolotti mostra orgoglioso le foto e gli almanacchi con il giovane ciclista: «È un campione battagliero, un esempio di grinta, qualcuno lo chiama proprio così, il grinta». A qualcuno lo aveva confidato che un obiettivo poteva essere proprio quello della caccia grossa nei primi giorni, come racconta Massimo Ursella, attuale presidente della Ciclistica Bujese: «Ci eravamo sentiti la scorsa settimana e mi aveva accennato qualcosa, mi ha detto che doveva partire forte ed è arrivata poi la bellissima sorpresa. Noi della Ciclistica Bujese siamo felici di avere il piccolo grande merito di aver messo in bici Alessandro da bambino. Credo che solo lui e la sua famiglia possano comprendere gli enormi sacrifici che servono per arrivare a certi risultati,. Avevamo due ciclisti in fuga che sono cresciuti nel nostro vivaio, oltre ad Alessandro c'era anche Nicola Venchiarutti. Credo che poche società possano vantare di aver cresciuto nelle giovanili due partecipanti allo stesso giro d'Italia. Gratificazioni che ci spronano a continuare con gli immutati valori che sono quelli di far crescere i bambini senza pressioni vivendo il ciclismo come un gioco», ha concluso il presidente.
 

La maglia rosa! 🤩❤️ Buonanotte! * * * @teamisraelsun @factorbikes @fantiniwines @sciconsports @spidertechtape @giroditalia 📸 @bettiniphoto #rossodibuja

Pubblicato da Alessandro De Marchi "Il Rosso di Buja" su Martedì 11 maggio 2021

Ultimo aggiornamento: 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA