​Ancora troppe giornate di degenza e attese lunghe negli ospedali del Fvg

Martedì 21 Gennaio 2020 di Lisa Zancaner
​​Ancora troppe giornate di degenza e attese lunghe negli ospedali del Fvg
Meno ospedale e più territorio non è un obiettivo solamente della sanità targata Friuli Venezia Giulia, ma una visione comune a tutta Italia. E nel Belpaese, infatti, continuano a diminuire le attività erogate dagli ospedali, tradotte in numero di pazienti dimessi e giornate di degenza, ma il Friuli Venezia Giulia non è ancora riuscito a centrare l'obiettivo. Il quadro emerge dal Rapporto Sdo (dimissioni ospedaliere) 2019.

90 casi di violenza, 99 casi di autolesione o tentativo di suicidio, 447 infortuni sul lavoro, 3.495 incidenti domestici e 1.071 incidenti stradali. Sono i numeri del pazienti dimessi in regime di attività per acuti dagli ospedali del Friuli Venezia Giulia nel 2018, su un totale di 177.431 dimissioni per acuti (erano 172.400 nel 2017). I dati emergono dal Rapporto annuale sull'attività di ricovero ospedaliero (dati Sdo) della Direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute che registra anche l'andamento dei ricoveri dei cittadini stranieri nella nostra regione, oltre 11mila in un anno, per lo più provenienti da paesi europei extra Ue.

DEGENZE LUNGHE
Il dato che va in controtendenza rispetto al quadro nazionale riguarda le giornate di degenza in regime ordinario, un po' troppo lunghe rispetto alla media. Sono state quasi 5.800 le dimissioni dopo una degenza considerata oltre il valore soglia che fissa il limite al di sopra del quale il ricovero si ritiene anomalo per durata della degenza. In Fvg queste 5.800 dimissioni rappresentano il 4,3% oltre tale valore, in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente e si tratta di una percentuale al di sopra della media italiana.

I RICOVERI
Se si guarda agli indicatori di efficienza sull'attività per acuti in regime ordinario, le giornate medie negli ospedali del Fvg sono 7,06, più lunghe rispetto a quelle di molte altre regioni e a fronte di una media nazionale lievemente inferiore. Va detto, però, che per questa tipologia di ricovero, le strutture sanitarie della regione registrano il 33,48% di casi complicati contro la media nazionale del 32,71%. Dai più piccoli alle persone più anziane, i ricoveri sono più brevi sono quelli pediatrici dove la degenza media è di 3,5 giornate per i bimbi tra 1 e 4 anni, 3,6 giornate nella fascia tra 5 e 14 anni (media nazionale 4,3). Si allungano, però, le degenze per i bambini sotto i 12 mesi di vita: 6,8 giorni. Ma gli ospedali si riconfermano luogo di degenza soprattutto per gli anziani con una media di 7,8 giornate di degenza per gli over 65 e 9,1 per gli over 75 con una percentuale lievemente più alta per le donne. Gli ospedali della regione si trovano ogni anno a gestire numeri importanti di ricoveri urgenti. Per gli acuti il 58,4% dei ricoveri, quasi 80.000 in un anno, mentre sono solamente il 30% i ricoveri programmati. Un'altra curiosità riguarda i ricoveri in trattamento sanitario obbligatorio a cui le strutture in Friuli Venezia Giulia cercano di non ricorrere con leggerezza. Nel 2018, infatti, i ricoveri da Tso sono stati solamente 43, il dato più basso assieme a Provincia autonoma di Bolzano e Valle D'Aosta; la Sicilia ne ha registrati oltre 1.300. 

ATTESE E INFEZIONI
Altalenanti, rispetto alla media italiana, i tempi di attesa. 33,3 giorni per un tumore alla mammella a fronte dei 26,7 di media. Per i tumori alla prostata, invece, l'attesa è di 63,4 giorni, decisamente di più rispetto all'anno precedente. Attese lunghe alla anche per un' angioplastica coronarica con 36,9 giorni e i bypass: 46,3 giorni di attesa. Va precisato, però, che la popolazione regionale è anziana e i tempi di attesa vanno di pari passo con il numero di interventi: tanti in Fvg. I pazienti più pazienti sono quelli che aspettano di sottoporsi a una tonsillectomia: oltre 4 mesi, quasi un record nazionale. più di 100 giorni, infine, servono per una protesi d'anca e poco meno per un'ernia inguinale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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