Isole ecologiche, scontro totale. Tornano le battaglie sui rifiuti

Sabato 25 Settembre 2021 di Alessia Pilotto
Isole ecologiche, scontro totale. Tornano le battaglie sui rifiuti

UDINE - «Continua modifiche a spese dei cittadini per fare ciò che l'opposizione dice da tre anni» attacca la minoranza; «Il porta a porta funziona, nessun passo indietro, e le piazzole costeranno meno di 10mila euro» risponde la maggioranza. Le cinque isole ecologiche, annunciate dal Comune al posto dei bidoncini per alcuni grandi condomini in città, forniscono nuovo materiale alla polemica lunga ormai tre anni sulla raccolta casa per casa. 


IL DIBATTITO

«Il sindaco commenta la consigliera del Pd, Cinzia Del Torre -, con continue approssimazioni, rivede, modifica e ripensa il porta a porta. Il risultato è che tutti pagano, ma solo alcuni fortunati avranno un servizio un poco migliore. Il rammarico è per una giunta senza guida». Tra gli interventi critici, anche quello di Enzo Martines (Pd): «Sono anni che l'opposizione dice al sindaco che il porta a porta senza un minimo di analisi, in tutti i quartieri delle città, senza criterio, portando i bidoncini nelle case degli udinesi ovunque, non era un metodo adeguato. Che per i condomini ci volevano isole ecologiche con i cassonetti lo abbiamo detto in consiglio comunale (con voto unanime pure della maggioranza) e lo dicevano gli amministratori di condominio che si sono presi da Fontanini dei faziosi e criticoni. Grave conclude -, buttare via soldi pubblici a causa di una mancata programmazione del sindaco: le isole ecologiche condominiali potevano essere messe in opera molto prima, con meno spreco di denaro pubblico e con il dialogo con i cittadini». Sul tema si fa sentire anche Enrico Bertossi (Prima Udine), anche lui da sempre fortemente critico sul nuovo sistema: «Via 3.400 bidoncini e si ritorna a un sistema di raccolta differenziata più moderno, decoroso, funzionale ed economico commenta -. Come successo per le mense, anche sui cassonetti il sindaco scopre che quanto gli era stato puntualmente detto in consiglio comunale dalle opposizioni corrisponde a verità. L'unica differenza è che per il servizio mensa ci ha messo nove mesi grazie all'intervento della magistratura mentre per il fallimentare servizio porta a porta da lui voluto ci ha messo tre anni. Alla fin fine ha dovuto prendere atto del disastro che ha provocato e per puri fini elettorali, non certo per convinzione, inizia una clamorosa retromarcia a spese dei cittadini». 


LE REPLICHE

Per la maggioranza, però, le isole rappresentano solo una risposta ad esigenze puntuali, non un ripensamento generale: «Il servizio casa per casa spinto funziona e rivendichiamo la scelta con piena convinzione: è l'unica soluzione per rispettare l'ambiente risponde infatti l'assessore Silvana Olivotto -. La decisione delle piazzole ecologiche è successiva a una serie di incontri con gli amministratori condominiali ed è circoscritta ai cosiddetti super-condomini, quelli con oltre 100 utenze, che non dispongono di spazi interni per i cassonetti condominiali. Abbiamo scelto, assieme alla Net, di rispondere concretamente ad alcune esigenze specifiche mettendo a disposizione aree pubbliche». A ribadire il concetto interviene anche Giovanni Govetto, presidente della Commissione Ambiente: «Il passo indietro evocato è, in realtà, un abbaglio imbarazzante della minoranza: la soluzione delle piazzole ecologiche era già previsto con un ordine del giorno a doppia firma Govetto Venanzi nel dicembre 2019. Era tutto già previsto, inutile e anche vagamente patetico fingere di essere sorpresi. La vera novità è costituita dal fatto che i cassonetti con tessera, panacea di tutti i mali secondo l'opposizione, non funzionano». Per quanto riguarda i costi, invece, Palazzo D'Aronco fa sapere che «la realizzazione delle cinque piazzole implicherà una spesa complessiva inferiore ai 10mila euro mentre i bidoncini che saranno ritirati verranno riutilizzati».

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