Inchiesta Juventus, una cena nel mirino, ma i dirigenti dell'Udinese non c'erano

Due i temi emersi dalla massa d'intercettazioni e carteggi a disposizione dei pm della Procura torinese

Sabato 3 Dicembre 2022 di Pier Paolo Simonato
Inchiesta Juventus
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Rapporti sospetti tra società e organismi di potere calcistico? Sono ancora tutti da dimostrare. Intanto però l'inchiesta sul caso Juve regala colpi di scena (o presunti tali) ogni giorno. Ieri nel carnaio mediatico sono finiti diversi club, compresa l'Udinese. Gli altri sono Sassuolo, Sampdoria, Bologna, Empoli, Genoa, Atalanta e Pisa. Va subito chiarito che nessuna accusa è stata mossa nei confronti di queste società, né alcun dirigente risulta indagato. Di più, nessun dirigente dell'udinese avrebbe partecipato alla cena finita sotto i riflettori della Procura: Campoccia a quanto si apprende nemmeno sapeva della cena e Marotta pur invitato non partecipò per ragioni personali. La società della famiglia Pozzo non commenta la vicenda.


INCONTRI

Due i temi emersi dalla massa d'intercettazioni e carteggi a disposizione dei pm della Procura torinese sull'indagine dedicata alle plusvalenze e ai conti del club piemontese. Innanzitutto è spuntato un dialogo telefonico tra l'ex ds bianconero Fabio Paratici e Giovanni Corrado, ai tempi dg del Pisa. «L'ho fatto da una vita con Genoa, Atalanta e Sassuolo», spiega il primo al secondo, pare in materia di valutazioni economiche dei giocatori. Il secondo aspetto riguarda un incontro che sarebbe stato organizzato, in via riservata, tra Andrea Agnelli e i vertici di altre 6 squadre di serie A, con l'obiettivo di aumentare i ricavi nel calcio. Altrimenti, per dirla con le parole dell'allora presidente della Juventus il giorno dopo l'incontro, «ci schiantiamo pian piano». La presunta - va nuovamente sottolineato - partnership tra la Juve e altri club avrebbe messo in piedi un intreccio di relazioni professionali e personali fra manager che, sempre secondo i magistrati inquirenti, poteva condizionare i meccanismi di valutazione dei calciatori stessi, produrre rapporti opachi di debito e di credito e mettere in pericolo la lealtà della competizione sportiva. Secondo quanto ricostruito, la riunione si sarebbe tenuta a Fiano, nel parco della Mandria, il 23 settembre del 2021. La Juventus (quotata in Borsa) era già finita da due mesi sotto la lente della Consob e della Guardia di finanza. Nel documento i pm scrivono che all'incontro avrebbero partecipato Luca Percassi, ad dell'Atalanta; Enrico Preziosi, presidente del Genoa; Giuseppe Marotta, ex ad bianconero e attuale ad dell'Inter; Paolo Scaroni, presidente del cda del Milan; Stefano Campoccia, vicepresidente dell'Udinese; Claudio Fenucci, ad del Bologna. Risultano avervi preso parte - si aggiunge - anche Paolo Dal Pino, presidente della Lega calcio di serie A, e Gabriele Gravina, presidente della Figc. Insomma: tutto il gotha del pallone, compresi i fieri rivali dell'Inter e del Milan e perfino i vertici di federazione e Lega. Troppi attori per tenere segreta la cosa. Anzi, proprio questo allargamento fa piuttosto pensare a questioni comuni da affrontare come movimento calcistico dopo l'uragano Covid. Nessuno dei dirigenti citati ha finora confermato (né smentito) la presenza a quell'incontro, ma è emerso che in realtà Campoccia e Marotta non erano presenti.


TEAM
Secondo la Procura, i rapporti commerciali della Juve coinvolgerebbero soprattutto Samp, Atalanta, Sassuolo, Empoli e Udinese. Nel documento sono però elencate altre società italiane ed estere: Grosseto, Parma, Pisa, Monza, Cosenza, Pescara, Lugano, Basilea, Olimpique des Alpes e Sion. Tra la Juventus e l'Udinese, nelle ultime stagioni gli scambi di mercato hanno riguardato però soltanto il regista Rolando Mandragora e il giovane Martin Palumbo. Il primo nell'estate del 2018 era stato ceduto dai piemontesi ai friulani con la clausola di recompra, ripreso nell'ottobre del 2020, lasciato in prestito fino al gennaio 2021 e infine girato al Torino. Il ventenne mediano-trequartista Martin Palumbo, italo-norvegese, dopo le esperienze friulane con le Under 17 e 19, venne a sua volta prestato dall'Udinese ai piemontesi per disputare il campionato 2021-22 con la Juve NextGen di serie C. È ancora aggregato alla formazione bianconera che milita nel girone del Pordenone di Lega Pro con lo stesso meccanismo temporale. Un po' troppo poco, a prima vista, per ipotizzare concretamente affari comuni.
 

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