Il gallo Mariuti spacca il quartiere: «E' una mascotte. No, disturba». Spuntano i cartelli dei suoi sostenitori

Sabato 14 Maggio 2022 di Camilla De Mori
Il gallo Mariuti spacca il quartiere

UDINE - Il gallo Mariuti spacca il quartiere di via Marangoni. Una divisione netta, fra chi lo considera ormai una mascotte, lo foraggia e lo supporta con non dissimulata goliardia e chi chiama la Polizia locale per chiedere di allontanarlo perché non sopporta il suo chicchirichì mattutino (troppo mattutino, talvolta anche notturno). In questo inedito spaccato rurale trapiantato a due passi dal centro, in un edificio disabitato che un tempo ospitava il dipartimento di Scienze degli alimenti dell'Università (ma oggi è di un privato), sono spuntati anche i cartelli. Un foglio A4 arancione con la scritta, in inglese e italiano «Lunga vita per Mr Gallo». Sotto, un tazebao ancora più (nelle intenzioni, almeno) poliglotta: «Aquì vive Mariello. Longue vie a Mariello. Vive Mariuti il Gjal», con tanto di disegno del pennuto accompagnato da un cuoricino.


L'ASSESSORE
In questo derby fra opposte fazioni, a far da paciere ci deve pensare il Comune. Che in realtà, una soluzione, l'avrebbe anche trovata. Peccato che Mariuti non abbia nessuna intenzione di farsi catturare. Gli agenti della Polizia locale ci hanno già provato. Ma lui, che non disdegna delle uscite fuori porta (in via Marangoni e nell'area verde vicino al park) non si è fatto acchiappare. «Le segnalazioni di persone che non amano il suo canto sono arrivate - conferma l'assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani -. Il problema è che il quartiere è diviso a metà fra chi ne è innamorato e chi non vede l'ora di sbarazzarsene. Il Comune, il suo, l'ha fatto. Abbiamo chiesto un parere all'Azienda sanitaria, che ha dato l'ok al fatto che il gallo venga trasferito in un luogo più idoneo. Quindi abbiamo anche trovato un signore che ha delle galline e abita in campagna ed è disposto ad adottarlo. Il problema è che è piccolo e vola. È stato avvistato più volte fuori dall'immobile». Visto che nel complesso con parco si stanno preparando a fare dei lavori di recupero (e quindi si rende urgente spostare il volatile, anche per tutelarlo), Ciani si è messo in contatto con il progettista per organizzare il recupero del gallo. «Stiamo attendendo che il progettista riesca a prendere il volatile. Il Comune è disponibile anche ad andare a prendere il gallo, una volta catturato, per trasportarlo fino alla casa del volontario. Mi sono assicurato che lo terrà assieme alle galline».


IL PROGETTISTA
Come conferma il progettista, Luigi Toller, i lavori di riqualificazione dell'immobile, acquistato anni fa da un privato, sono imminenti. «Dovremmo iniziare il cantiere fra un mese. Il complesso verrà ristrutturato per ospitare appartamenti residenziali con giardino. La prossima settimana dovremo riuscire a catturarlo. Infatti, dobbiamo iniziare a tagliare erbacce e ripulire l'area e il gallo va tutelato». Anche Toller si è affezionato al pennuto. «È un bel galletto. Vedo spesso dei vecchietti che vanno a buttargli da mangiare. Penso che nel quartiere ci sarà anche qualcuno che è contrario, ma vedere questi anziani così affezionati mi fa pensare che gli faccia compagnia: avere un gallo in centro dovrebbe essere un valore aggiunto». Viva il gallo, quindi. «Adesso faremo in modo di prenderlo per consegnarlo al Comune che gli troverà una sistemazione. Dovremmo farcela con una rete, con degli esperti». Isabella Lovaria abita proprio vicino all'edificio che il gallo ha scelto come residenza cittadina. «Mi sveglia ogni mattina presto, talvolta canta anche a notte fonda. Ma ormai mi sono affezionata anch'io. Comunque, sempre meglio il gallo dei clacson. La prima volta che lo ho notato sarà stato febbraio. Qualcuno lo ha soprannominato Marielo o Mariuti: ormai è una mascotte di casa. Vedo spesso gente che va a portargli da mangiare. È molto bello, con personalità. Ma mi dispiace che viva lì tutto solo. Bisognerebbe dargli compagnia». Il Comune vuole metterlo in sicurezza. «Certo, per quanto siamo affezionati, questo non è il suo ambiente. Resta ancora un mistero come ci sia arrivato». Una cosa è certa. «Verrà fatta una rivolta in entrambi i casi. Sia che rimanga, sia che venga portato via. Se lo trasferiscono, quelli che gli danno da mangiare saranno disperati».

 

Ultimo aggiornamento: 15 Maggio, 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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