Fedriga: Nordest, l'80% dei contagi da rapporti con l'estero, la vera emergenza è qui

Venerdì 7 Agosto 2020
Il governatore Fedriga
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TRIESTE  - Sicurezza sociale e sanitaria. È su questi due elementi, che il Governatore Fvg Massimiliano Fedriga da giorni pungola il Governo sulla necessità di presidiare i confini a Nord Est del Paese. È qui che c'è la «vera emergenza migratoria», con la rotta balcanica, non al Sud.

«Il connubio tra migranti e nuovi pericoli di contagio» è una saldatura concettualmente facile: per il Fvg che ben si è difeso dal Coronavirus, sarebbe uno schiaffo ripiombare nell' emergenza per quei migranti che risalgono i Balcani e sono positivi al virus. Gli irregolari contagiati devono "espiare" la quarantena, e con essi chi è venuto a contatto. Un numero che si moltiplica facilmente. Naturale anche che molti tentino di scappare. Oggi - da segretario Fvg della Lega Salvini - Fedriga ha manifestato davanti alla ex Cavarzerani di Udine, dove sono ospitati circa 500 migranti e più volte - l'ultima nei giorni scorsi - si sono verificati disordini. Il Fvg «non può permettersi altri ingressi clandestini», si «mette a rischio la salute dei cittadini della regione, che hanno osserva da rato scrupolosamente le misure anti Covid». Precisando: «Oggi vediamo che circa l'80% dei contagiati ha avuto rapporti con l'estero: i protagonisti di questo flusso di immigrazione irregolare arriva da Paesi con sistemi sanitari fragili, come Pakistan e Afghanistan, transitando nell'area dove ci sono contagi molto alti».

In un altro quartiere della città, poco dopo è giunta la risposta dell'opposizione. La deputata Dem, predecessora di Fedriga in piazza Unità, Debora Serracchiani, ha utilizzato toni duri: «C'è un governo che pensa alle persone e c'è un presidente di Regione che si preoccupa solo del consenso elettorale». Incalzando: «Sulla questione settentrionale non ha mai niente da dire, è totalmente privo di contenuti e di idee». Insomma, a suo dire, Fedriga si preoccuperebbe «solo degli immigrati, ma senza dare soluzioni». E in attesa dell'arrivo del Comitato Schengen in Fvg, come annunciato nei giorni scorsi, e mentre alla spicciolata continuano ad arrivare migranti - oggi altri 35 a Trieste - anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia, insiste sull'elemento esogeno legati ai nuovi focolai di Covid-19. «Il virus entra da fuori o qualcuno ce lo porta dentro in Veneto», ha detto commentando l'aumento dei casi nella regione e la crescita dell'indice Rt. Molti positivi sono veneti rientrati dalle ferie: «Le vacanze sono un elemento a rischio», «se non ci fossero stati questi casi, non avremmo quel numero di positivi». 
Ultimo aggiornamento: 20:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA