Falso povero ottiene buoni spesa Covid: aveva in banca 40.000 euro

Giovedì 24 Settembre 2020
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UDINE - Un falso «povero» ha ottenuto dal Comune il sussidio alimentare, ma in banca aveva più di 40 mila euro: è la vicenda più eclatante tra quelle emerse grazie ai controlli della Guardia di Finanza di Udine, con oltre 700 posizioni al vaglio e otto irregolarità già accertate, tutte essenzialmente riconducibili a persone che hanno falsamente attestato il loro stato di indigenza per ottenere i cosiddetti «buoni spesa».

È stato accertato che il falso povero, nel mese di aprile, poteva contare su entrate superiori a 2 mila euro mensili, nonché su significative disponibilità finanziarie in banca oltre che su alcuni beni immobili. Le otto persone coinvolte nell'inchiesta sono state segnalate alla Procura per la violazione dell'articolo 316-ter del codice penale, relativo alla indebita percezione di erogazioni pubbliche, avendo le stesse palesato una capacità economica e finanziaria ben superiore ai limiti fissati per richiedere i «buoni spesa». Oltre alla restituzione di quanto indebitamente ottenuto, per i responsabili è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 5 e 25 mila euro. 
Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA