Alice morta a 16 anni nei bagni della stazione: «Droga avuta dall'afghano»

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Funerali di Alice, morta per overdose nei bagni della stazione di Udine
UDINE - «Abbiamo comprato insieme la droga da Jamil. Poi siamo andati nel bagno della stazione e l'abbiamo consumata». Sarebbero più o meno queste le dichiarazioni rese oggi dal ragazzino che il pomeriggio del 3 ottobre scorso si trovava in compagnia di Alice, la sedicenne di Palmanova ( Udine) morta in un bagno della stazione ferroviaria di Udine a causa di un'overdose da eroina gialla. È con la sua testimonianza, ascoltata a porte chiuse a sua tutela considerata la minore età, che si è aperta l'istruttoria dibattimentale del processo che si sta celebrando in Tribunale a Udine a carico di Jamil Shaliwal, il giovane afgano di 25 anni, accusato di aver ceduto la dose fatale. L'audizione del minore, assistito da una psicoterapeuta, è durata poco più di un'ora. Il ragazzino avrebbe ripercorso i movimenti fatti quel giorno fino a quando si sarebbe assopito nel bagno per poi risvegliarsi e trovare l'amica come addormentata. Il ragazzino avrebbe quindi tentato di risvegliarla senza riuscirci. L'avrebbe trascinata all'esterno del bagno e le avrebbe spruzzato dell'acqua sul volto nel tentativo di farla riprendere. La scena era stata notata da un passante che aveva allertato un capotreno e chiamato i soccorsi. Il processo è proseguito con le testimonianze di un poliziotto della Polfer intervenuto subito dopo e di alcuni agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Udine che hanno svolto le indagini. Uno di loro ha mostrato e descritto i frame delle immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza della zona visionate nel corso delle indagini per risalire all'autore della cessione della dose letale. Un collega ha invece dato conto delle conversazioni, messaggi e audio, che i due minori si sarebbero scambiati in quei giorni. Il processo proseguirà il 20 e il 27 giugno con l'audizione delle testimonianze degli altri testi citati dal pubblico ministero Andrea Gondolo.

 
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Giovedì 13 Giugno 2019, 19:56






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2 di 2 commenti presenti
2019-06-19 14:32:50
povera ragazza, l'offerta di droghe pesanti grazie all'impunità dei pusher, spesso africani o orientali, è troppo grande e qualche debole adolescente ci può cadere. Vanno inasprite le pene!!!
2019-06-15 12:25:58
Genitori assenti, troppo impegnati, e spacciatori ed extra in grande forza e presenza sul territorio. Cosa volete di più... un Tuc...... no Una dose....