Protesta e raccolta firme a quota 1.500: battaglia vinta, la discarica Aspica non si farà

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Lisa Zancaner
L'area nella quale doveva essere realizzato l'ampliamento della discarica di Premariacco
PREMARIACCO - Dopo oltre 20 anni vede la fine, ovvero un nuovo inizio, la gestione dell’ex discarica Aspica di Firmano, nel comune di Premariacco su cui pendeva una spada di Damocle che aveva messo in allerta i residenti tanto di Premariacco, quanto di Cividale. Il rischio era quello di scoperchiare la discarica, bonificandola per procedere poi alla realizzazione di un sito più grande a cavallo tra le due cittadine. L’impegno dei cittadini e delle due amministrazioni comunali ha scongiurato il pericolo. In una corsa contro il tempo, in soli due giorni e mezzo, sono state raccolte 1.420 firme che ieri mattina sono approdate sul tavolo della conferenza dei servizi in Regione per dire no al progetto della ditta Prefir che prevedeva una bozza di bonifica con lo svuotamento delle attuali discariche ex Aspica-Cecutti, il trasporto e il deposito di 170mila metri cubi di rifiuti in un sito poco distante dall’abitato di Firmano, a cui si sarebbero aggiunti ulteriori 350mila metri cubi dislocati tra il sito e la cava Murà a Cividale. 
IL DOCUMENTO
Gravi, secondo i residenti, le ripercussioni sulla salute e per il territorio, tanto da chiedere alla Regione, con le oltre 1.400 firme, una soluzione che tenesse conto di questi aspetti. «In particolar modo riteniamo che la soluzione di mantenere in loco gli attuali rifiuti, introducendo nel contempo soluzioni tecniche di ultima concezione, consenta di ridurre l’inquinamento in atto» con tanto di richiesta affinché questo territorio «non diventi nuovamente il centro di stoccaggio di rifiuti provenienti anche da fuori regione». Dopo un’intera mattinata di concertazione, la proposta di il progetto della Prefir è stata rigettata sia dalla Regione, sia dall’Arpa e dall’Azienda sanitaria Friuli centrale, entrambe presenti a Trieste . «È andata bene – ha commentato con palese soddisfazione il primo cittadino di Premariacco, Roberto Trentin – non ci saranno movimenti di rifiuti nelle due discariche. Inoltre – ha aggiunto – l’Arpa ha proposto esattamente quanto era già stato chiesto dalla mia amministrazione, ovvero mantenere fermi i rifiuti, coprirli e provvedere al pompaggio. Quello di oggi è il risultato del lavoro fatto dagli enti che si sono espressi, ma soprattutto della raccolta di firme a opera dei cittadini». 
IL FUTURO
Ora la gestione passa in capo al Comune e i prossimi passi saranno la produzione di un nuovo progetto da discutere in Regione. «Da lì si procederà – ha spiegato Trentin –, chiaramente non è un’operazione che si risolverà in 30 giorni, anche perché vanno reperite le risorse, ma era importante bloccare un percorso che si sarebbe rivelato devastante per la salute pubblica». E, in effetti, il pressing dei residenti ha avuto un notevole peso, ma soprattutto il risultato di tante firme è arrivato in tempo record. Solamente lo scorso 30 gennaio, infatti, il Comune aveva organizzato un incontro informativo, richiesto dal gruppo“Fridays For Future di Cividale” ancora lo scorso ottobre con l’avvio di una petizione rivolta alle due amministrazioni. Incontro in cui l’amministrazione aveva illustrato il progetto della Prefir a una sala gremita che aveva immediatamente manifestato molte perplessità, «fino a decidere per la raccolta firme» spiega Marino Visintini del Gruppo cividalese. L’impegno dei cittadini, lontano dalle lungaggini burocratiche che incontrano gli enti pubblici, si è concretizzato in meno di 72 ore, un risultato affatto scontato se si pensa che risale al 1999 la prima richiesta all’allora primo cittadino di Premariacco, di un incontro pubblico su eventuali danni ambientali. Dopo tanti anni, si chiude un lungo capitolo sulla discarica di Firmano con piena soddisfazione di tutti. »È la fine di un percorso iniziato 30 anni fa – ha concluso Trentin – o meglio l’inizio di un nuovo percorso». Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA