L'ex consigliere se ne va col tablet: Corte dei Conti: restituire fondi e beni

Consiglio regionale Friuli

di Maurizio Bait

TRIESTE - Un forte, doveroso richiamo all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e ai Gruppi dei partiti presenti nella passata legislatura affinché si proceda alla integrale restituzione del fondo cassa residuo nonché al trasferimento al Consiglio dei beni strumentali acquisiti (computer, smartphone, tablet).
Sta scritto nero su bianco in una risoluzione della Corte dei conti di Trieste con la quale la Sezione di controllo presieduta da Antonio Caruso (relatore Marco Randolfi) ha ordinato al Palazzo di piazza Oberdan di fornire tutta una serie di chiarimenti in merito alle spese dei Gruppi nell'ultimo scorcio della legislatura 2013-2018, dal primo gennaio al 21 maggio di quest'anno. I magistrati chiedono anche l'attestazione di veridicità e correttezza dell'intero rendiconto e non delle sole spese.

TRENTA GIORNI Il Consiglio ha ora a disposizione trenta giorni per fornire i chiarimenti richiesti. Nel provvedimento scritto dalla Corte emergono anche incongruenze, incompletezze o possibili irregolarità su una serie di fatture, sulla documentazione relativa a un sondaggio, su una consulenza affidata a un biologo. Ma ecco alcuni degli aspetti sui quali i magistrati chiedono chiarimenti prima di esprimersi compiutamente. Cominciamo dal Partito democratico: innanzitutto sono finite sotto la lente della Sezione di controllo quattro fatture relative alla realizzazione di una serie di video commissionati a una ditta: i magistrati chiedono di far luce sulla circostanza che sembrerebbero essere costati 300 euro ciascuno, sebbene le fatture presentate rivelino cifre che apparirebbero incongruenti.

IL RAVVEDIMENTO Inoltre in merito a due fatture per incarichi di consulenza, ciascuna di poco inferiore ai duemila euro, mancherebbe secondo la Corte una documentazione adeguata relativamente al pagamento e all'autorizzazione. I magistrati annotano anche che su tali fatture i pagamenti delle imposte sono stati versati in ritardo e pertanto il Gruppo Dem ha dovuto pagare una sanzione pecuniaria per ravvedimento operoso.

IL SONDAGGIO Quanto a un'indagine telefonica e via web commissionata dal Gruppo Pd su un campione di mille cittadini maggiorenni residenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia, la Corte sottolinea che non vi è evidenza del rapporto finale dell'istituto che, da contratto, era condizione essenziale per procedere al pagamento.Osservazioni anche sulle spese sostenute dal Gruppo del Popolo delle libertà Forza Italia: per due fatture mancano le autorizzazioni su spesa, inoltre la Corte chiede il dettaglio delle collaborazioni sulle quali si è proceduto al pagamento dei contributi per prestazioni in regime di co.co.co.. Infine risulterebbe una rimanenza di cassa per circa 122 euro, ma il Gruppo non li ha ottenuti poiché sarebbero stati trattenuti dalla banca per le spese di estinzione del conto corrente.

IL BIOLOGO Chiarimenti richiesti dalla Sezione di controllo della Corte anche al Gruppo del Movimento 5 Stelle: in particolare si rileva un fondo cassa finale di 75.315 rispetto al quale non vi è evidenza che il Consiglio regionale abbia proceduto all'emissione del decreto di accertamento entrate, annota la Corte. Inoltre, relativamente all'incarico affidato a un collaboratore, occorrono chiarimenti circa le ritenute operate e la loro riconducibilità alle varie fatture del 2017 e del 2018.
Ed eccoci alla consulenza affidata a un biologo: Occorrono riscontri circa le finalità istituzionali dell'incarico scrive la Corte dei conti e circa la relazione finale che era condizione contrattuale per effettuare il pagamento. Infine, sempre con riguardo alle spese pentastellate, relativamente a un incarico per realizzare materiale grafico con una spesa pari a 705 euro, non è stato presentato il preventivo cui fa riferimento la lettera d'incarico per determinare il compenso e quanto a un incarico affidato manca il contratto da cui poter evincere la correttezza delle cifre pagate.

GRUPPI INDENNI Nessuna osservazione e nessuna richiesta di chiarimenti della Sezione di controllo della Corte nei confronti dei Gruppi di Fratelli d'Italia e Misto e due osservazioni marginali e di ordine burocratico per i Gruppi di Autonomia responsabile e Cittadini.

 
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Lunedì 20 Agosto 2018, 08:41






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