Coronavirus, da lunedì mascherine anche nei supermercati austriaci

Domenica 5 Aprile 2020 di Loma
Anche in Austria mascherine obbligatorie
Anche l’Austria, dopo aver semi blindato i confini con l’Italia e la Slovenia, stringe la cinghia sulle libertà di circolazione per contenere l'epidemia di Coronavirus. Dopo aver sospeso le attività scolastiche due settimane fa, ordinando tamponi a campione e la chiusura totale di alberghi e pensioni, da domani, lunedì 6 aprile, scatterà anche in Carinzia l’obbligo di indossare la mascherina per coprire naso e bocca nei supermercati e negli spazi con superficie superiore ai 400 metri quadrati.
Nelle abitazioni private e in occasione dei matrimoni, potranno essere presenti al massimo 5 persone esterne al nucleo familiare, dieci per i funerali. Il governo austriaco sta valutando la chiusura dei mercati viennesi, mentre da giorni ha ridotto dalle ore 7 alle 18 l’orario di apertura del valico di Coccau per il Friuli Venezia Giulia, chiudendo con i jersey in cemento anche i valichi di Pramollo, da Pontebba, e quello di Fusine Laghi, oltre a quello Villaco e Kraniska Gora, tra Austria e Slovenia. Di fatto il traffico da e per l‘Italia si snoda solo lungo l’autostrada. A ieri, in Austria si sono registrati 158 decessi e 11129 contagiati, con il più alto tasso di decessi per milione di abitanti nell’area europea centro orientale.

La possibilità di collaborare nella gestione dei pazienti in terapia intensiva, i provvedimenti di contenimento della diffusione del Covid-19 e l'avvio di un confronto sulle misure economiche da prendere per uscire dalla situazione di crisi sono stati invece  i principali temi trattati invece venerdì in videoconferenza dal governatore Massimiliano Fedriga e dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi con il governatore della Carinzia Peter Kaiser e con l'assessore all'Ambiente e Protezione civile del Veneto Giampaolo Bottacin.
"Abbiamo concordato che il prossimo meeting in videoconferenza sarà interamente dedicato ai temi economici - annuncia Fedriga -. Il rischio è che, a emergenza sanitaria conclusa, tutta l'Europa venga colpita da una crisi molto pesante, irrisolvibile senza una decisa iniezione di risorse per tenere in piedi le attività produttive".
Fedriga, inoltre, ha chiesto alla Carinzia la disponibilità di accogliere - solo in caso di assoluta necessità - alcuni pazienti del Friuli Venezia Giulia che andrebbero curati con la terapia intensiva.

"In questo momento abbiamo una situazione sotto controllo anche in virtù del forte ampliamento di posti letto che siamo riusciti a realizzare in poco tempo - afferma il vicegovernatore Riccardo Riccardi -. L'esigenza pertanto non è ravvicinata, ma ringraziamo fin da subito la Carinzia per l'aiuto concreto che sta dimostrando in questo difficile momento per le nostre comunità".
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