Due alpinisti bloccati a quota 2600 metri: difficile recupero nella neve

PER APPROFONDIRE: cima dei preti
Due alpinisti bloccati a quota 2600 metri: difficile recupero nella neve
BELLUNO - Sono stati raggiunti alle 15.20 i due alpinisti bloccati sulla Cima dei Preti. Stanno entrambi bene, a parte la sofferenza per il freddo e la notte passata all'addiaccio. I due alpinisti risiedono a Padova e hanno 54 anni lui e 30 anni lei. I soccorritori hanno iniziato il recupero in sicurezza. Altri quattro soccorritori sono andati incontro al gruppo dal Bivacco Greselin lungo la via di salita normale (800 metri di dislivello) sulla vetta, per poi scendere di nuovo al Bivacco assieme agli alpinisti salvati, e un altro gruppo di soccorritori è partito dal basso per salire al Bivacco Greselin con altri viveri e abbigliamento (1200 metri di dislivello) di rinforzo. Ci vorrà ancora qualche ora per concludere l'intervento dato che il gruppo principale deve ancora riguadagnare la vetta e di qui scendere, affrontando anche una calata con la corda. 

Due dei quattro soccorritori di supporto hanno raggiunto la vetta, altri due attendono nel punto in cui sarà effettuata la calata con la corda per rientrare poi più facilmente al Bivacco Greselin. Altri 12 soccorritori dal Veneto - Pieve di Cadore e Centro Cadore - erano saliti dal versante opposto arrivando in cinque ore fino al Tridente, poco distanti dai colleghi della Valcellina, di cui sentivano le voci. Quando i tecnici del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto gli alpinisti, gli è stato comunicato di rientrare.
 
 
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Sabato 2 Novembre 2019, 11:59






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5 di 25 commenti presenti
2019-11-04 07:35:33
Il soccorso alpino non puo' lasciarli ad arrangiarsi, in quanto come prima mission ha quella di soccorrere gli aficionados,che potrebebro essere assicurati, iscritti ad associazioni e avolte pure loro membri del soccorso alpino .In pratica e' un Mutuo Soccorso che si estende anche ad altri praticanti in qualita'di Protezione Civile.Prima le vite e poi la parola e le carte i ragionieri.
2019-11-03 17:37:22
Soccorso alpino? Ma lasciateli li che si arrangino!!
2019-11-03 14:17:50
Alpinisti? Ma stiamo scherzando vero? Due veri alpimisti mai e poi mai si sarebbero avventurati in montagna quando le previsioni meteo sono pessime. In questi casi una sanzione pecunaria pesantissimi da ridurli in mutande cosi' la prossima volta se ne stanno a casetta al calduccio a guardarsi un video sulla montagna.
2019-11-03 10:44:11
Cima dei Preti è una montagna severa, dal lungo avvicinamento e dall'arrampicata non banale. Servono un allenamento di buon livello e, possibilmente, la conoscenza dell'ambiente. Se hanno fatto la salita in giornata, non hanno messo in conto il margine di sicurezza necessario, dal punto di vista meteo. perchè era chiaro che il giorno successivo il tempo sarebbe sensibilmente peggiorato, compreso un calo importante delle temperature in quota. Ricordiamoci di un fenomeno che troppi sottovalutano: il verglas. Chi l'ha provato può confermare che ti proietta improvvisamente in situazioni limite (e oltre, purtroppo). Se non erro, sono stati geolocalizzati con l'applicazione georesq, quindi da questo punto di vista erano attrezzati. Io non mi allargherei nel dare giudizi sulla loro sprovvedutezza, senza conoscere quello che è realmente successo (forse stanchezza che rallenta la progressione?). La sla nota per il meteo, appunto e per la durata ridotta delle ore di luce che, soprattutto in caso di cielo nuvoloso, ti fa piombare al buio alle 17 o poco più. Bravi ancora una volta i soccorritori.
2019-11-03 07:11:19
Conferma:digitando"saccoda bivacco per montagna" se ne trovano di vario tipo.In comune peso contenuto, impermeabilizzazione e alluminato internamente riflettente calore corporeo, pochi schei...anche a domicilio con e-commerce.Molti zaini hanno pure internamente schienale in espanso.Se poi si va nel panico..allora meglio chiamare il CNSAS che sa come fare.Immagino i volontaricombattuti tra...arrabbiatura per altre attivita' abbandonate di brutto e al contrario voglia di darsi da fare e concretizzare i duri addestramenti.