«Leggi restrittive, controlli assurdi»: chiude lo storico negozio di uccellini

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«Leggi restrittive, controlli assurdi»: chiude lo storico negozio di uccellini

di Paola Treppo

TARCENTO (Udine) - «Non ce la faccio più con le tasse e poi le norme nel settore degli uccelli, in Friuli Venezia Giulia, sono diventate sempre più restrittive, la burocrazia è soffocante. Non si può andare avanti così: io chiudo». Così, il 31 dicembre prossimo, abbassa la serranda per sempre lo storico negozio di articoli per la pesca e che trattava tutto per l'ornitologia, il negozio di Maurizio Moschella, aperto 50 anni fa a Tarcento, nel 1967, dal padre Guido. 

​«Il negozio era stato aperto da mio padre, un vero appassionato - dice Maurizio, che ha 62 anni e che è arrivato all'età della pensione -; io ero andato a lavorare in fabbrica, al tempo, alla Simac. Mia madre Nedda che oggi ha 81 anni, invece, allora faceva l'infermiera. Quando papà ha avuto dei problemi di salute e non ce l'ha fatta più a portare avanti il negozio da solo, io e mamma ci siamo licenziati e abbiamo rilevato l'attività, imparando tutto quello che c'era da sapere. Era il 1980». 

​Da allora il punto vendita di via Oltretorre è diventato un negozio di riferimento per il settore non solo per tutta la zona Pedemontana e Collinare del Friuli ma per tutta la regione. «In mezzo secolo abbiamo preso parte a tantissime fiere ornitologiche e abbiamo vinto più di 300 trofei. Ora c'è crisi: già da cinque anni andiamo a pareggio e non si può più tenere aperto. Ci dispiace moltissimo e ringraziamo tutti i clienti, gli amici, che in questi anni ci hanno dato fiducia, ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi». 
 
 


«Il Friuli, a livello normativo, in questo settore, siamo diventati i peggiori d'Europa; i controlli sono continui, asfissianti, oppressivi. Le sanzioni eccessive. Eppure io e mamma siamo riconosciuti da tutti per la massima pulizia dei locali, per la massima cura e attenzione per gli animali. I clienti stessi ci hanno fatto sempre i complimenti per la grande igiene del negozio, dove si vendevano mangimi fatti su misura, mescolati apposta, per ogni singolo uccellino. Le persone che ci hanno fatto visita sono rimaste piacevolmente colpite dall'amore che abbiamo per gli animali». 

​Col tempo Maurizio è diventato un esperto anche nella cura degli uccellini: «Basta pensare che gli stessi veterinari mandavano da me, qui, in negozio, i clienti, perché dessi loro dei consigli. Adesso è tutto finito. Il lavoro e i sacrifici di mio padre, abbiamo perso l'entusiasmo. E pensare che ai tempi d'oro, in passato, quando le leggi non erano così restrittive come oggi, abbiamo venduto uccelli a metà Italia». Da Maurizio, dove tutto è rimasto come cinquanta anni fa, dal bancone del negozio al banco di legno esterno per gli attrezzi, si compravano non solo sementi e tutto per pesca e ornitologia ma anche canarini, criceti, pesci rossi, tartarughe. E lui è sempre stato pronto a dare ogni consiglio per far star bene questi animali tra le mura domestiche, anche a distanza di mesi dall'acquisto. 
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Giovedì 28 Dicembre 2017, 09:46






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5 di 13 commenti presenti
2017-12-28 22:58:50
Fisco: sinonimi: furto,ladrocinio,persecuzione dei contribuenti etc. Quando si avvereà che il fisco diventi promotore di lavoro e non soffocatore del cittadino. Fisco onesto e cittadino onesto fanno progredire ogni cosa,ma se impera la disonestà in uno solo dei due tutto cade. Onestà e severità!
2017-12-28 21:34:39
Copertone perché c'è la tanto con gli imprenditori privati, poteva fare anche l'imprenditore invece di fare l'operaio, nessuno la ha obbligata a fare il dipendente , o lo ha fatto per lavorare meno ore e avere meno o niente di responsabilità?
2017-12-28 19:00:47
Bè, dai, gli anni passano e anche gli uccellini vanno in pensione. Aldilà della facile battuta, sia pur non conoscendo nello specifico l'argomento, per le mie esperienze provo un'istintivo ribrezzo per la burocrazia che tramite lacci e lacciuoli ti toglie il respiro paralizzando l'iniziativa privata.
2017-12-28 16:19:35
i commenti qui sotto di due noti vuoti a perdere di pensionati evidenziano l'inutilità di cercare di far ragionare chi è solo vissuto di statalismo e burocrazia. Per loro impera il tanto peggio tanto meglio. Manco che i soldi della loro pensione (meritata?) nascono sugli alberi. Che pena!
2017-12-28 15:30:25
Pezzo per pezzo, pezzettino per pezzettino, stanno chiudendo alla velocita' della luce tutti i negozi storici, i negozi di gran tradizione, gli artigiani. Di tutto questo dramma, che sta cambiando la faccia della nostra Italia, i veri colpevolmente responsabili sono i politici al governo, in parlamento. in regione. Non fanno nulla di nulla perr cambiare la situazione, nel contempo favorendo le multinazionali, le grosse catene commerciali, i big alberghieri, le societa' armatoriale e infine chi? ma le banche, si o no?. Il 4 marzo dobbiamo aver imparato chi bisogna punire con il nostro voto.