Bambino caduto nel pozzo e morto, il giudice scagiona gli animatori del centro estivo

Venerdì 16 Aprile 2021
Stefano Boghes e il pozzo dove è precipitato
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GORIZIA - I due animatori del Centro estivo di Gorizia, indagati per la morte di Stefano Borghes, il tredicenne precipitato nel pozzo del parco Coronini-Cronberg, lo scorso 22 luglio, non hanno avuto responsabilità per quanto accaduto. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale isontino che ha archiviato le loro posizioni. Ne dà notizia il quotidiano Il Piccolo. Secondo il giudice, i due animatori si trovavano in una posizione adeguata rispetto al punto in cui si è consumata la tragedia e la zona in cui è stato posizionato il biglietto della caccia al tesoro da raggiungere da parte dei concorrenti non è stato giudicato imprudente. La Procura della Repubblica di Gorizia, oltre ai due animatori del centro estivo, ha iscritto nel registro degli indagati altre 12 persone tra cui l'intero curatorio della Fondazione Coronini-Cronberg contando anche gli ex componenti rappresentanti Regione e Soprintendenza ai beni culturali e architettonici del Fvg. Nelle prossime settimane si attende l'esito dell'autopsia e della perizia sul pozzo.

Ultimo aggiornamento: 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA