Come James Bond modifica l'auto per nascondere la droga: coppia arrestata al valico Italo-Sloveno

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Marco Corazza
Lo stupefacente trovato nell'auto

Lo stupefacente entrava in Italia dalla Slovenia, nascosto sotto al bracciolo modificato con un congegno elettronico: in due finiscono in manette. Come nella saga deil film di James Bond, una coppia goriziana aveva modificato la loro Golf con un congegno elettronico che si azionava per far alzare da un pistono il bracciolo. I due, M.D. ventiduenne lui e A.T. ventitreenne la ragazza, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nelle prime ore di martedì. La coppia è stata notata da una “Volante” della Questura di Gorizia, impegnata nei servizi di controllo del territorio finalizzati anche al contrasto dell’immigrazione clandestina, mentre a bordo di una Volkswagen Golf rientra lentamente e a fari spenti dalla Slovenia attraverso l’ex valico pedonale del Rafut. L’autovettura è stata fermata per identificare gli occupanti nei pressi della vicina via Formica; l’identità del giovane alla guida, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi, ha convinto gli agenti ad approfondire il controllo negli uffici della Caserma “F. Massarelli”.

Un vano nascosto sotto al bracciolo

Qui gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile isontina hanno scoperto all’interno del veicolo un vano completamente nascosto, ricavato nello spazio sottostante il bracciolo centrale e accessibile esclusivamente azionando un ingegnoso sistema idraulico di sollevamento a comando elettromagnetico. In pratica, dopo aver inserito la chiave d’accensione, azionato il pulsante di sbrinamento del lunotto posteriore e spostato un magnete nell’alloggiamento porta bicchieri, l’intero bracciolo ha cominciato a sollevarsi svelando un vano nel quale erano alloggiate quattro buste di nylon termosaldato, contenenti due chilogrammi e mezzo di marijuana, e una busta di nylon con sessanta grammi di cocaina. Alcune pastiglie di deodorante erano state opportunamente sistemate per coprire gli eventuali odori, comunque ben contenuti all’interno delle buste sigillate. Ora sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Gorizia, per risalire ai contatti della coppia per ricostruire i viaggi effettuati in precedenza. Gli investigatori sospettano infatti che i due non fossero nuovi al traffico di stupefacenti fra la Slovenia e l'Italia. 

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