Corruzione Qatar, indagata la vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili. Coinvolti 4 italiani tra cui il friulano Luca Visentini. Sequestrati 500 mila euro

La polizia belga ha lanciato un'ondata di perquisizioni e arresti proprio questa mattina

Venerdì 9 Dicembre 2022
Corruzione dal Qatar, il friulano Luca Visentini
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L'ex europarlamentare Antonio Panzeri e l'attuale segretario generale dell'organizzazione internazionale dei sindacati Ituc Luca Visentini, sindacalista nato a Udine, sono tra le persone fermate oggi a Bruxelles dalla polizia nell'ambito di un'inchiesta per sospetta corruzione. Lo ha reso noto il quotidiano francofono Le Soir. Secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti, si sospetta che un Paese del Golfo abbia tentato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo.

Secondo Le Soir, il Paese in questione sarebbe il Qatar, dove si stanno svolgendo i mondiali di calcio. La polizia belga ha lanciato un'ondata di perquisizioni e arresti propria questa mattina, a seguito di un'inchiesta aperta a metà luglio 2022 su una presunta organizzazione criminale, infiltrata nel cuore del Parlamento europeo. 

INDAGATA LA VICEPRESIDENTE EVA KAILI

È indagata anche la vicepresidente Parlamento europeo Eva Kaili per i sospetti che un Paese del Golfo abbia tentato di influenzare le decisioni economiche e politiche del principale organo dell'Ue. 

Chi è Luca Visentini

Luca Visentini, nato a Udine, è stato per diversi anni il punto di riferimento dei sindacati europei. Ha cominciato nella Uil del Friuli Venezia Giulia e nel maggio 2011, al congresso di Atene, è stato eletto segretario confederale della Etuc, l'European Trade Union Confederation, ovvero la confederazione dei sindacati europei. Nel 2015 è stato eletto segretario generale, sempre della Etuc e nel 2019 è stato riconfermato. Il suo addio all'Etuc è recentissimo: al congresso di Melbourne di fine novembre, infatti, Visentini ha vinto le elezioni come segretario generale della Ituc (International Trade Uniion Confederation), la più grande confederazione sindacale del mondo.

Arrestata la moglie e la figlia di Panzeri

È stato eseguito oggi nella Bergamasca il mandato di arresto europeo nei confronti della moglie e della figlia di Pier Antonio Panzeri, l'ex eurodeputato dei Socialisti e Democratici finito nell'inchiesta di Bruxelles per corruzione e riciclaggio, con vincolo di associazione per delinquere. Panzeri risulta avere ancora casa a Calusco d'Adda, il paese del bergamasco di cui è originario: proprio lì sarebbero state rintracciate la moglie di Panzeri, Maria Colleoni, 67 anni, e la figlia Silvia, 38. Le donne si trovano ora in carcere a Bergamo, dove sono state accompagnate in base al mandato che prevede la custodia cautelare in carcere.

Le perquisizioni

Le perquisizioni di questa mattina hanno permesso agli agenti guidati dal giudice Claise di mettere le mani su mezzo milione di euro in contanti. Secondo le informazioni di Le Soir e Knack , questi 500.000 euro in contanti sono stati scoperti nella residenza di Bruxelles dell'ex eurodeputato.

Panzeri e Visentini, due volti noti al Pe e ai sindacati europei

Antonio Panzeri e Luca Visentini sono due personalità piuttosto conosciute negli ambienti brussellesi. Panzeri è stato eurodeputato per tre mandati, dal 2004 al 2019. Originario del bergamasco, membro della direzione dei Ds, Panzeri è stato eletto all'Eurocamera nella lista Uniti nell'Ulivo ed è stato riconfermato a Strasburgo alle Europee del 2009. Nel 2014 è stato eletto eurodeputato una terza volta, nelle liste del Pd ma nel 2017 ha lasciato i Dem per aderire ad Articolo I. All'Eurocamera ha ricoperto diversi incarichi ed è stato, tra l'altro, presidente della sottocommissione dei diritti umani.

Da ITUC un "no comment"

La International Trade Union Confederation (Ituc) «è al corrente delle informazioni sui media relative ad accuse che riguardano persone associate con il Parlamento europeo», ma la Confederazione sindacale internazionale «non ha al momento altri commenti sul tema, in attesa di ulteriori informazioni». Lo si legge in una nota postata sul sito web ufficiale della Confederazione sindacale internazionale, di cui è segretario generale Luca Visentini.

M5S: vicenda grave e inquietante 

«Le notizie sulle presunte mazzette e regali da parte del Qatar per influenzare le decisioni del Parlamento europeo sono gravissime e inquietanti». Lo dichiara la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. «Il Parlamento europeo è e deve restare una casa di vetro per i cittadini e ci preoccupa dunque il ruolo assunto nelle presunte condotte illecite di alcuni suoi dipendenti. Auspichiamo che venga fatta piena luce sul loro coinvolgimento e su quello di esponenti politici e sindacalisti italiani. Oggi è la giornata internazionale contro la corruzione, serve una reazione forte e immediata», conclude.

Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 14:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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