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Catturata la prima lupa ibrida, è morta subito dopo l'intervento di sterilizzazione

Catturata la prima lupa ibrida

Giovedì 11 Agosto 2022 di Cristina Antonutti
Lupacchiotti ibridi della nuova cucciolata
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TARVISIO  - La cattura dei lupi ibridi che per due anni consecutivi si sono riprodotti nella foresta di Tarvisio sembra stregata. Il 30 aprile 2021 la Regione Fvg ha ottenuto dal ministero della Transizione ecologica, con il via libera di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), l’autorizzazione a catturare gli animali per sterilizzarli e applicare il radiocollare. Ma la cattura si è inceppata sin dalle prime fasi. A maggio 2021 era stata sospesa in attesa che i sei cuccioli fossero abbastanza grandi per essere monitorati con radiocollare. In autunno le nevicate hanno interrotto le operazioni. All’inizio dell’estate a vanificare le operazioni sono state le intrusioni dei turisti e dei loro cani (due sono perfino rimasti intrappolati nelle tagliole protette da gommapiuma). Poi è arrivata la prima cattura: una femmina ibrida che faceva parte della cucciolata nata lo scorso anno e che non è sopravvissuta all’intervento di sterilizzazione.

LA MINACCIA

La notizia è stata confermata sia dalla Regione che dallo zoologo Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di Ispra che segue molto attentamente il caso tarvisiano. «La fase dell’anestesia - ha spiegato Genovesi - ha un margine di rischio. Le operazioni di cattura sono però urgenti e sono legate al fatto che, per quanto riguarda le Alpi Centrali e Orientali, sono i primi ibridi noti. Se riuscissimo a catturarli e a sterilizzarli, metteremmo in sicurezza la popolazione dei lupi sulle Alpi, ambiente che non è ancora compromesso dall’intromissione di geni di cani. Al momento c’è un altro esemplare in Piemonte e c’è un caso sospetto in Liguria, ma si sta intervenendo per evitare che la loro riproduzione possa spargere la minaccia per la specie nell’arco alpino».

LA PRIMA CATTURA

Le operazioni di cattura, come spiega Genovesi, devono essere rapide e contare sulla disponibilità 24 ore su 24 di un veterinario. Nella foresta di Tarvisio sono state autorizzate trappole a ganascia protette da gommapiuma. Se ne possono usare cinque in tre siti diversi, ma in caso di allerta le altre vanno disattivate per non rischiare catture multiple e dilatare i tempi di intervento. Ispra ha raccomandato di intervenire entro 40 minuti, circostanza che costringe a usare le trappole in luoghi raggiungibili con un fuoristrada per ridurre i tempi. L’attività è gestita con la collaborazione dei Carabinieri Biodiversità di Tarvisio comandati dal tenente colonnello Cristiano Manni, mentre il tarvisiano Paolo Molinari è il responsabile scientifico. Quando è stata catturata la lupa ibrida, l’alert è arrivato direttamente a Molinari, che ha attivato tutto il team. L’unico veterinario a disposizione era nella Bassa Friulana, a oltre 100 chilometri di distanza. L’animale è stato monitorato per tutto il tempo con sensori termici. Non era in sofferenza, era tranquillo e aveva parametri regolari, altrimenti sarebbe stato sedato dai carabinieri con una micro-narcosi e liberato. Se i maschi possono essere sterilizzati sul posto e subito rilasciati, le femmine vanno portate in un ambiente idoneo. Così è stato per la lupa ibrida che non si è risvegliata al termine dell’intervento chirurgico. Gli accertamenti fatti dal Dipartimento di veterinaria dell’Università di Udine le hanno un grave stato di infiammazione cronica che potrebbe aver influito nel decesso.

LA NUOVA ATTIVITÀ

Le operazioni di cattura, così come sollecitato da Ispra, dovranno riprendere al più presto. Al momento a Tarvisio c’è la coppia Alfa, formata da una lupa e dall’ibrido nero sfuggito all’abbattimento in Slovenia; c’è la loro seconda cucciolata (sette ibridi) e ci potrebbero essere altri quattro esemplari appartenenti alla prima cucciolata (due femmine sono morte: una investita in Slovenia, l’altra durante la sterilizzazione). Di quest’ultimi quattro si sono perse le tracce, potrebbero essere andati in dispersione. Il lupo è un animale estremamente difficile da catturare. Accanto alle trappole vengono posti i suoi stessi escrementi (forniti dagli sloveni), così che l’animale venga attirato dall’odore. Se qualche cane o turista va a curiosare lasciando il proprio odore, vanificherà tutta l’operazione. 

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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