L’ex parroco diventato sindaco:
«Ora voglio mettermi alla prova»

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Andrea Bellavite, nuovo sindaco di Aiello

di David Zanirato

UDINE - Alla vigilia lo aveva dichiarato: «Corro per vincere». E alla fine c'è l'ha fatta. Andrea Bellavite, il nuovo sindaco di Aiello del Friuli si racconta ancora «molto emozionato» nel "day after" dello spoglio al cardiopalma che l'ha visto battere lo sfidante Roberto Festa. «L'esito delle urne alla fine ha rivelato una ponderazione dei nostri concittadini - riflette - Da un lato c'è stata la volontà di innovare sposando il progetto che abbiamo presentato loro in questi mesi, dall'altro il lieve distacco dimostra che comunque il mio predecessore non ha di certo lavorato male».

Del resto, per Bellavite in quel di Aiello e Joannis, l'unica frazione del comune (un tempo municipio autonomo e che ha dato i natali a Enzo Bearzot), si è trattato di un ritorno, non certo di un debutto. Quegli stessi cittadini li conobbe tra il 1990 e il 1995, 4 anni dopo la sua ordinazione come parroco. Poi i destini si divisero: fu trasferito a Villesse e quindi a Gorizia, dove sostituì l'abito talare con la macchina per scrivere diventando il direttore del settimanale diocesano la Voce Isontina. Ed è proprio grazie a quell’esperienza e ai contatti e alle relazioni intraprese a livello regionale che don Andrea si avvicina alla politica, alla cooperazione internazionale, dà un contributo alla giunta Illy nell'estensione della legge regionale sulla Pace. Fino alla proposta di candidarsi, nel 2007, alla carica di sindaco di Gorizia, inizialmente con un appoggio dell'intero Ulivo, poi, a seguito di una rottura nella coalizione progressista, sostenuto solo dalle forze di sinistra radicale.

Una vicenda che creò molto scalpore a livello nazionale, culminata con la sospensione a divinis dal Vescovo, «che non è una dimissione dallo stato clericale - ci tiene a precisare -, ma solo uno stop all'esercizio del ministero». Terminato il quinquennio in Comune a Gorizia, tra le fila dell'opposizione, Bellavite si è dedicato alla sua creazione, il Forum per Gorizia, fino alla chiamata, alcuni mesi fa da parte dei suoi ex parrocchiani.
«Volevo e voglio mettermi alla prova. Tutto sommato, è facile stare all'opposizione. Assai più difficile amministrare e fare delle scelte. Adesso inizia il lavoro duro per capire come funziona la macchina amministrativa». Il neo sindaco sta già lavorando con i suoi consiglieri di maggioranza per selezionare le figure migliori a fini della composizione della Giunta: «Sono tutti bravi ed hanno ricevuto tutti molte preferenze, sarà duraà».

La sua filosofia amministrativa non abbandonerà di certo il background personale: «Don Lorenzo Milani, Ivan Illich nel passato e Papa Francesco oggi - spiega - continueranno a guidarmi, soprattutto Papa Bergoglio che ha portato una ventata di aria nuova alla Chiesa, incoraggiandomi nel mio vivere da laico».
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Mercoledì 8 Giugno 2016, 15:20






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2 di 2 commenti presenti
2016-06-09 08:23:21
Si cucca di piu' da sindaco che non da prete, in tutti i sensi.
2016-06-08 21:48:32
.... è partito avvantaggiato.. la corsa non vale...