"Vini da Terre estreme" e bicchieri intelligenti per degustazioni da intenditori

Lunedì 20 Novembre 2017 di Gigi Bignotti
"Vini da Terre estreme" e bicchieri intelligenti per degustazioni da intenditori

MOGLIANO - Evento enoico (in parte anche eroico) di grande interesse e originalità a Villa Braida di  Mogliano, domenica e lunedì, con  la 5. edizione di "Vini da Terre Estreme".  Gli organizzatori della trevigiana "Pilota green" hanno dato visibilità a oltre 300 vini coltivati in aree di montagna, terreni rocciosi,  gradoni, sabbie o piccole isole, prodotti che hanno origini e storia secolari tramandate di generazione in generazione  con grande passione.

Girando fra gli stand scopro un piccolo Consorzio trentino di cantine arroccate su per la Val di Cembra - Nicolodi, Cembrani, Villa Corniole, Simoni, Opera di Giovo e Zanotelli -  tutte animate da giovani  con tanta voglia di "fare squadra" (non a caso hanno lo stand in comune e dispensano sorrisi a tutti i degustatori). In  Val di Cembra i terrazzamenti sono sostenuti da muretti a secco costruiti con sapienza, allo stesso modo degli inaccessibili “cian” delle Cinque Terre, delle rive scoscese della zona Valdobbiadene, difficile coltivare come nel bizzarro micro-clima delle Dolomiti. Ma ecco la stessa sapienza degli orti veneziani dove "impazza" e vendemmia la storica associazione Laguna nel Bicchiere con sede a San Michele in Isola un po' nascosta dentro all'ex convento nel cimitero monumentale della città più bella del mondo.

In mostra a Mogliano c'era  la miglior produzione di oltre 60 cantine con ben 300 etichette, in un percorso ideale che attraversa l'Italia dal Trentino alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta all’Isola di Pantelleria, passando per la Valtellina, Oltrepo Pavese e la Costiera Amalfitana, le Cinque Terre e le pendici dell’Etna, ovviamente il Friuli (con 5 cantine: Buscemi, Kociancic, Terpin, Keber e Skerlj), il Veneto (con 6 produttori e tanti vini  di qualità come Pian delle Vette di Vignui, Costadilà, Le Baite e Terre di Gaia e con prosecco col fondo dalla Marca) ma andando anche più a Est  toccando quindi l’Istria, la Dalmazia e il Carso.

Novità di questa edizione è stato il bicchiere "intelligente": ogni espositore aveva al tavolo un sistema per generare scambio di informazioni tra il bicchiere  fornito all'ingresso e la piattaforma Internet. Nessuna foto da fare, nessun appunto da registrare! Per il visitatore-degustatore l'opportunità di ricevere via mail il promemoria dei vini degustati e le loro schede tecniche.

Davvero tante  novità per vini irripetibili: da ripetere, invece, l'esperienza Mogliano e... prosit.
 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA