Tenore di vita troppo alto: era un usuraio, La Finanza gli confisca 600mila euro

Martedì 21 Gennaio 2020 di E.B.
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TRIESTE - Provvedimento di confisca di 600 mila euro, emesso dalla Sezione Penale del Tribunale in applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un triestino che, per la condotta e il tenore di vita, è risultato vivere abitualmente con i proventi di attività delittuose. L’uomo aveva dimostrato una spiccata pericolosità economico-sociale negli anni tra il 1999 e il 2010, allorché si era reso responsabile del reato di usura, per il quale è stato successivamente condannato in via definitiva.

Gli accertamenti patrimoniali e di carattere economico-finanziario condotti dalle Fiamme Gialle hanno portato alla luce un’evidente sproporzione tra reddito dichiarato e quello effettivamente percepito, oltre a un complesso disegno criminoso fondato su intestazioni fittizie di polizze vita, conti correnti e libretti di risparmio al proprio figlio, al fine di dissimulare l’effettiva e illecita disponibilità finanziaria, pur mantenendone de facto la disponibilità indiretta. In definitiva, gli esiti investigativi hanno certificato l’effettiva riconducibilità, al soggetto proposto per l’adozione della misura di prevenzione, della somma confiscata di 600 mila euro, frutto di accertate e pregresse condotte usurarie. Va sottolineato che la confisca dei patrimoni illeciti assume un rilevante valore “sociale” poiché consente di restituire alla collettività le ricchezze accumulate nel tempo dalla criminalità.

L'uomo, di Trieste, aveva dimostrato una spiccata pericolosità economico-sociale negli anni tra il 1999 e il 2010, quando si era reso responsabile di attività di usura, per la quale era stato condannato in via definitiva. 

  Ultimo aggiornamento: 13:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA