Niente foto di classe, la dirigente: «privacy tutelata», è polemica

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Niente foto di classe, la dirigente: «privacy tutelata», è polemica

di E.B.

TRIESTE - Nessuna foto di gruppo insieme ai compagni di classe. È quanto ha stabilito la dirigente scolastica di una scuola primaria di Trieste - la Giotti - che, per tutelare la privacy degli alunni, ha messo al bando i tradizionali scatti di fine anno. Una decisione che ha sollevato polemiche tra i genitori. Tra i motivi che avrebbero portato la dirigente a questa scelta ci sono le nuove normative europee sulla tutela dell'immagine dei minori entrate in vigore il 25 maggio 2018. «La dirigente ci ha negato la possibilità di fare le foto ai bambini all'interno della scuola - riferiscono alcuni genitori - spiegando che ci sono problemi legati alle normative europee. Abbiamo insistito, ma non c'è stato verso di convincerla».

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Le famiglie si sarebbero impegnate a sollevare la scuola da ogni responsabilità raccogliendo liberatorie ad hoc, ma la preside al momento non avrebbe cambiato idea. Ora alcuni genitori sono pronti a organizzare foto all'esterno della scuola, davanti al portone.

Interpellata dal Gazzettino sulla vicenda, la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti fa sapere che non risulterebbero casi analoghi a questo in Friuli Venezia Giulia: «Il dirigente deve attivare l'iter previsto dal regolamento sulla privacy - commenta - basta seguire le regole e acquisire il consenso delle famiglie». Secondo l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen «la sensazione è che il provvedimento finisca per penalizzare i ragazzi più di quanto li tuteli. Le forzature non possono mai rappresentare una soluzione equilibrata. Sarebbe opportuno affrontare il tema della privacy in modo molto più strutturale e severo, a livello statale, anche alla luce di quanto avviene, senza tutele, con i social e con Internet. Le foto di classe, francamente, non credo costituiscano un pericolo, anzi».
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Martedì 14 Maggio 2019, 13:08






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5 di 18 commenti presenti
2019-05-16 09:22:33
Cosa ne penso? Che io guardo ancora con commozione le foto di gruppo delle elementari,dalla prima alla quinta. Eravamo in 35-36 bambini e bambine, tutte vestite uguali. Grembiulino nero, collettino bianco e fiocco. Con la scusa della privacy stiamo dando i numeri. In compenso, siamo "schedati". Dal supermercato con tesseerine varie, in cui chiedono addirittura se siamo sposati o conviventi....non ho ancora capito il perchè.
2019-05-16 00:24:30
Di questo passo, avremo il nickname al posto del nome e cognome, sempre per tutelare la privacy di chi frequenta la scuola.
2019-05-15 14:19:51
domenica scorsa prima comunione in una parrocchia qui vicino. c'erano ben due fotografi ufficiali che a mio parere di foto ne hanno fatte anche fin troppe. probabilmente il sacerdote ha invitato costoro per eliminare tutti i fotografi in erba dotati di cellulari e di apparecchi che facevano invidia a quelli dei due professionisti. credete che nonostante ci fossero i fotografi e nonostante il prete avesse chiesto niente foto private siano stati tutti buoni? almeno una decina hanno tentato di rompere le scatole durante la cerimonia mandando avanti anche dei bambinetti cellular muniti. sai, devo pur far vedere alla massa dei bovini che il mio bambinello si destreggia bene con le moderne tecnologie. venendo al caso mi chiedo se le leggi europee in questo caso erano da applicare.
2019-05-15 12:49:52
Quando i pidocchi hanno un minimo di potere, accade questo.
2019-05-15 11:59:43
Vorrei tranquillizzare i lettori del Gazzettino, non c'entra assolutamente niente l'Europa con l'episodio. Il problema numero uno sono gli italici