Sfonda a mazzate e picconate la porta della ex: 30enne arrestato

Giovedì 26 Marzo 2020 di E.B.
Sfonda a mazzate e picconate la porta della ex: 30enne arrestato
TRIESTE - Ha preso a mazzate e picconate la porta della ex convivente con l'intenzione di farle del male. I carabinieri hanno arrestato un 30enne originario della Russia, gravato da innumerevoli precedenti penali. L’uomo, a conclusione della relazione con la ex convivente, dapprima le ha indirizzato messaggi minatori prospettandole di volerle fare del male e poi, presentatosi a casa sua con un piccone e una mazza da muratore da 5 kg le ha sfondato la porta di ingresso, scagliandosi successivamente, con i medesimi attrezzi, anche contro i militari dell’Arma nel frattempo giunti sul posto. L’uomo è stato condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria,. Arrestata in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, invece, una ventenne triestina pregiudicata che, in seguito a un controllo avvenuto nelle vie del centro cittadino, è stata trovata in possesso di circa 70 grammi di marijuana e di un bilancino di precisione. 

Ed ancora due arresti: si tratta di un 25enne triestino e un 27enne polacco che, nelle vicinanze della Stazione ferroviaria, avevano appena commesso alcuni furti su autovetture in sosta, rompendone i finestrini e impossessandosi di tutto ciò che avevano potuto, tentando poi di far perdere le proprie tracce. L’immediato intervento dei militari dell’Arma ha consentito di individuare i due ladri, di bloccarli e quindi arrestarli. Il cittadino polacco, senza fissa dimora in Italia, è stato condotto in carcere mentre il triestino agli arresti domiciliari presso la propria abitazione; entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L'arresto è scattato anche per un 56enne pluripregiudicato, originario della Puglia, evaso dagli arresti domiciliari che stava scontando in provincia di Modena . All’atto del controllo lo stesso aveva tentato di fornire ai militari un documento di identità di un’altra persona che ne aveva denunciato lo smarrimento.  © RIPRODUZIONE RISERVATA