Rotta balcanica, flussi senza fine: rintracciati 53 migranti, un minore

Mercoledì 11 Settembre 2019 di E.B.
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TRIESTE - Flussi migratori senza fine continuano ad interessare il Carso triestino. Un nuovo rintraccio di migranti è stato operato dagli agenti della Polizia di Frontiera nella zona di San Dorligo della Valle, sull'altopiano del Carso: 53 stranieri, tutti uomini, di nazionalità pachistana e afghana, fra cui cui un minorenne, sono stati portati negli uffici di Fernetti e in Questura per le operazioni di foto segnalamento. Intanto, l'assessore regionale alla Sicurezza  Pierpaolo Roberti fa sapere che il numero di richiedenti asilo ospitati in Friuli Venezia Giulia è sceso dalle 4663 unità del 30 aprile 2018 alle 2795 del 26 agosto 2019 e sottolinea quanto le situazioni emergenziali del passato - tra le quali il Silos a Trieste, galleria Bombi a Gorizia o gli accampamenti abusivi in riva all'Isonzo - siano state ampiamente superate grazie all'impegno congiunto delle istituzioni e delle Forze dell'Ordine. «Gli effetti della consistente diminuzione del numero di irregolari sul territorio - spiega Roberti in una nota  - vengono inoltre evidenziati dalla chiusura di diverse strutture di accoglienza, tra cui, nella sola provincia di Trieste, gli hotel Transilvania, Daneu e Parenzo e il centro Gaspare Gozzi». Dunque sottolinea: «L'auspicio dell'amministrazione regionale è che tale trend positivo possa essere confermato anche in futuro attraverso un impegno del Governo in linea con le politiche messe in campo negli ultimi 14 mesi». Roberti conclude: «L'obiettivo è quello di non accontentarsi di drastiche riduzioni nell'ingresso di irregolari, ma di lavorare invece all'impermeabilizzazione della fascia confinaria ricorrendo anche, quale ultima soluzione, alla sospensione di Schengen». 
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