Ristoranti di pesce nel mirino: 169 controlli, 5 locali chiusi e multe per 55mila euro

Ristoranti di pesce nel mirino: 169 controlli, 5 locali chiusi e sanzioni per 55mila euro

di E.B.

TRIESTE - Si è appena conclusa un’operazione complessa di polizia giudiziaria di controllo alle attività di ristorazione, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trieste e che ha avuto come target primario i ristoranti dediti alla vendita e somministrazione di prodotti ittici. L'operazione si è svolta nell’ambito della costante attività di verifica del rispetto della legalità nel settore della pesca, ai fini della tutela e salvaguardia della salute e del consumatore, e ha visto impegnate squadre miste composte da personale della Guardia Costiera di Trieste  e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste. L’attività è stata svolta in un periodo di circa 45 giorni durante i quali i team ispettivi hanno effettuato un totale di 169 controlli all’interno di 17 esercizi commerciali, concentrando l’azione sui ristoranti del territorio triestino, sia italiani che etnici, dediti al commercio ed alla somministrazione di prodotto ittico fresco, lavorato e/o surgelato. In particolare, le maggiori irregolarità sono state riscontrate presso i ristoranti che propongono prodotti a basso costo.

All’esito delle verifiche, sono state riscontrate violazioni amministrative per un totale di circa 55mila euro, mentre nove ristoratori sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per reati di frode in commercio e cattivo stato di conservazione del prodotto ittico. Il tutto ha portato complessivamente al sequestro/distruzione di circa mezza tonnellata di pescato. Le violazioni amministrative riscontrate con più frequenza hanno riguardato la mancanza di rintracciabilità del prodotto ittico, l’ampliamento della superficie di somministrazione, l’assenza della cartellonistica del divieto di fumo, la mancata esposizione di licenze/autorizzazioni/prezzi. Inoltre, in alcune circostanze, è stata contestata la carenza dei requisiti generali in materia di igiene che hanno portato alla sospensione dell’attività di ristorazione per cinque esercizi commerciali.

 
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Giovedì 22 Agosto 2019, 12:07






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5 di 17 commenti presenti
2019-08-23 20:49:15
6 leoni del sud
2019-08-23 13:27:19
Quanti leoni del sud!!!!!
2019-08-23 04:55:32
Meglio buttarsi sullo stoccafisso o baccala'....con tanto di etichetta provenienza....che non sia "filetto di brosme", verdesca al posto di tonno , .smeriglio al posto di pesce spada.
2019-08-22 17:11:56
In un paese normale, dopo un'operazione fatta a tutela della SALUTE pubblica, verrebbe pubblicato l'elenco dei multati. Anche perche' un conto e' prendere una multa per aver appeso i mestoli in cucina (vietato dall'attuale normativa) altro e' per aver venduto pesce congelato per fresco (o viceversa, in quanto adesso c'e' la sottile differenza con l'obbligo di abbattimento - congelamento rapido - per il pesce da servire crudo) altro ancora e' aver trovato dei topi morti nel frigorifero. Ma in nome della privacy del ristorante di Caino NESSUNO puo' sapere niente. italia
2019-08-22 16:31:45
Si parla tanto di ristoranti di sushi, ma nessuno parla o esegue mai controlli sulle pescherie di Trieste... Ho vissuto 5 anni in città e non ho mai visto battere uno scontrino in pescheria. Cartelli e tracciabilità pressochè inesistente (salvo alcune). Ma lì nessuno dice o controlla. Continuate a non fare i nomi, tanto a rimetterci siamo sempre noi consumatori!