Il procuratore: «Nessuna conferma dalla Tac che quella donna sia Liliana, attendiamo l'autopsia»

In attesa dell'esame autoptico resta il mistero sulla scomparsa di Liliana Resinovic: anche la causa della morte non è certa

Lunedì 10 Gennaio 2022
Liliana Resinovic con il marito
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TRIESTE - La Tac effettuata sul corpo della donna trovato nei giorni scorsi in un boschetto di Trieste nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Liliana Resinovic non ha risolto l'enigma dell'identità del cadavere, né soprattutto ha individuato le cause della morte. Lo ha reso noto il Procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo in un comunicato precisando che l'esame è stato compiuto sabato scorso, come annunciato.

Trova conferma, invece, il fatto che ci sia una «elevata probabilità» che si tratti della donna scomparsa ma, come per le cause del decesso, occorrerà attendere il risultato dell'autopsia, che verrà eseguita domani, martedì 11 gennaio. La Procura ha anche fatto sapere che nell'ambito delle investigazioni, condotte dalla Squadra mobile di Trieste e coordinate dalla pm Maddalena Chergia, oggi la polizia scientifica esaminerà tutti gli oggetti che sono stati rinvenuti sul corpo della donna.

Gli investigatori auspicano che da questo esame possano emergere elementi utili per la comprensione di quanto accaduto.

 

Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio, 14:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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