Poliziotti uccisi in questura, il killer chiede il rito immediato

Martedì 1 Giugno 2021
Il killer armato in questura

TRIESTE - Alejandro Stephan Meran, accusato dell'omicidio dei due poliziotti avvenuto negli uffici della questura di Trieste il 4 ottobre 2019, rinuncia all'udienza preliminare fissata per lunedì 7 giugno e chiede il processo con rito immediato che permette di saltare l'udienza preliminare. Se la richiesta verrà accolta dal giudice, si accorceranno i tempi per l'inizio del processo davanti alla corte d'Assise di Trieste. Con i reati contestati, vista la recente riforma, la difesa non può chiedere l'abbreviato. «Abbiamo deciso questa strategia difensiva - spiegano all'Adnkronos i legali Paolo e Alice Bevilacqua - perché il giudice dell'udienza preliminare non avrebbe potuto risolvere la questione relativa alla non imputabilità di Meran. Non è nostra intenzione allungare i tempi del processo, ma arrivare alla verità».

All'imputato, detenuto in custodia cautelare nel carcere di Verona per gli omicidi degli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i periti del gip Massimo Tomassini hanno riconosciuto il vizio parziale di mente ma la capacità di stare nel processo. Proprio sulla capacità di intendere e di volere, vista la discordanza delle conclusioni tra consulenti e periti, si potrebbe giocare l'intero dibattimento.

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