Trieste, i no vax passano il limite: minacce al presidente del Fvg Fedriga e al sindaco Dipiazza

«Andiamo direttamente sotto casa loro»: le parole scritte su Telegram. Parte la segnalazione ufficiale alle forze dell'ordine

Mercoledì 3 Novembre 2021 di Marco Agrusti
Trieste, i no vax passano il limite: minacce al presidente del Fvg Fedriga e al sindaco Di Piazza
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TRIESTE - È l'ultimo gradino dell'escalation, quello che però può costare caro. Ai singoli, perché la responsabilità di azioni o intimidazioni è sempre personale, ma pur sempre caro. Le minacce dei no-vax bussano letteralmente alla porta del presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. E dal palazzo della Regione parte una segnalazione ufficiale alle forze dell'ordine. 

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Minacce dei no vax ai politici

La gravità dell'attacco è di immediata comprensione. Lo scivolone (non nuovo al popolo no-vax) è invece rappresentato dall'aver utilizzato una chat pubblica per mettere nero su bianco una minaccia bella e buona. «Andiamo direttamente sotto casa di Fedriga o Dipiazza - scrive tale Libera mente sulla chat Telegram che racchiude i no Green pass del Friuli Venezia Giulia -. Iniziassero ad avere paura, visto che ci fanno provare la paura di non mettere assieme pranzo e cena». «Sarebbe un'idea», ribatte tale Druna, altra utente del gruppo. «Sono dei maledetti», inveisce Ge. «Ci sto», scende in campo Tiziana. «Lo si proponga al coordinamento, parta un bel gruppo e la gente ci seguirà», minaccia l'autore del primo messaggio.  Impossibile, in questo caso, passarci sopra come mille altre volte. E infatti non sarà così. Già ieri pomeriggio i messaggi, opportunamente salvati, sono stati recapitati alle autorità competenti. Fedriga ha ribadito di «non avere assolutamente paura». Ma la procedura che consente di individuare i responsabili di vere e proprie minacce è partita. La stessa che partirà anche dal municipio di Trieste. «Ho ricevuto anche minacce di morte», ha affermato sconsolato il sindaco del capoluogo giuliano, Roberto Dipiazza. 


Continua la protesta di no vax e no pass

Intanto ieri mattina il lavoratore portuale di Trieste e leader del movimento di protesta La gente come noi, Stefano Puzzer, ha allestito un banchetto improvvisato in piazza del Popolo a Roma. «Aspetterò che venga a parlarci qualcuno. Io spero che verranno, visto che nessuno ci ha risposto. Io sono qui. Dai ragazzi io sono qua, fino a quando qualcuno non verrà a rispondermi rimarrò qui», ha detto in un messaggio affidato a Facebook. Il banchetto è corredato da un cartello con la scritta «Papa», e quattro sedie con altrettanti fogli che indicano «Mario Draghi», «Comunità Europea», «Usa» e «Russia». Nel pomeriggio di ieri, centinaia di persone son andate a dare il proprio supporto al portuale e altre puntano a raggiungerlo nelle prossime ore. «Questo Puzzer con tenacia degna di miglior causa da Trieste si sposta nel cuore di Roma per promuovere nuovi assembramenti utili soltanto alla diffusione del virus», ha commentato invece il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. In serata la doccia fredda per il portuale: manifestazione non autorizzata e foglio di via da Roma per un anno. Dovrà lasciare la capitale entro le 21 di oggi. Lo ha stabilito la Questura capitolina. 


Basta manifestazioni in piazza

Ieri infine la Prefettura di Trieste ha emanato il decreto che di fatto renderà la centrale piazza Unità vietata ad ogni manifestazione fino al 31 dicembre. L'esclusione relativa a piazza Unità, precisa il provvedimento, «non si applica alle funzioni, cerimonie e pratiche religiose e alle iniziative direttamente attinenti alle finalità di culto o promosse da organismi associativi delle rispettive comunità religiose; agli eventi, manifestazioni, cerimonie, celebrazioni realizzate e co-organizzate da enti pubblici». Nel resto del Friuli Venezia Giulia, invece, ancora nessuna ordinanza sindacale. I Comuni di Pordenone, Gorizia e Udine attendono i rispettivi comitati per l'ordine e la sicurezza e puntano a blindare le rispettive piazze principali com'è accaduto a Trieste. Sempre a Trieste, sabato, è stata indetta l'ennesima manifestazione. Un sit-in regionale che partirà alle 14.30 in piazza Libertà, di fronte alla stazione ferroviaria. Sarà il primo banco di prova per verificare il sistema sanzionatorio legato a mascherine e distanze. Infine i contagi: ieri in Fvg 160 casi. A Trieste 141. Quasi tutti. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA