Nicola, il manager morto in attesa di un trapianto del midollo: aveva 45 anni

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Cristiana Sparvoli
Nicola Monopoli

CORDOVADO - Sarà dato in forma privata a Brescia, la città dove in cui viveva da circa dodici d'anni, l'estremo saluto a Nicola Monopoli, il manager di 45 anni originario di Cordovado morto sabato, affetto da una grave forma di leucemia e in attesa di essere sottoposto al trapianto del midollo osseo. Nicola Monopoli, dal 2008 faceva parte del gruppo dirigente della Gefran Soluzioni srl di Provaglio d'Iseo (Bs), in cui rivestiva la carica di amministratore delegato (Ceo).

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ALL'OSPEDALE
L'uomo si è spento in un reparto degli Spedali Civili di Brescia, struttura ospedaliera nota per la presenza di alte specialità, e che nell'ultimo mese è stata messa sotto pressione da decine di ricoveri in terapia intensiva, a causa dell'epidemia da Covid-19. Anche Nicola Monopoli, nel seguire le necessarie cure ospedaliere, sarebbe venuto a contatto con il Coronavirus e il contagio avrebbe complicato fatalmente il quadro della patologia oncologica di cui soffriva. 
LA FAMIGLIA
Il manager friulano lascia la moglie Rossella e la giovanissima figlia Marta. A Cordovado, dove la famiglia Monopoli è molto conosciuta, lo piangono il papà Mario (autore di libri di storia locale) e la mamma Pierina; a Bagnarola di Sesto al Reghena, invece, risiede la sorella Elisabetta, sposata e madre di due figli. E da quanto si è appreso, proprio la sorella sarebbe stata in attesa di raggiungere il fratello Nicola per potergli donare il midollo osseo. L'intervento avrebbe dovuto essere eseguito nell'Unità operativa di Ematologia degli Spedali civili di Brescia, specializzata nei trapianti autologhi di midollo e cellule staminali periferiche. L'emergenza sanitaria, provocata dal Coronavirus, ha però blindato l'ospedale bresciano. La famiglia Monopoli era perciò in attesa del via libera all'intervento, che avrebbe potuto dare a Nicola la speranza di fare recedere la progressione della leucemia. La sua prematura scomparsa ha destato cordoglio a Cordovado, in cui molti ricordano il giovanissimo Nicola studente e attivo nella squadra di calcio Spal. Passione sportiva che gli era stata trasmessa dal padre Mario, con un passato da allenatore e una passione per la storia locale. Infatti, Mario Monopoli è noto per avere scritto delle pubblicazioni che ricostruiscono alcuni aspetti del passato del paese, tra cui Cordovado e l'emigrazione del 2008 edito dal Comune, Vittadello confezioni di abbigliamento e Cordovado e il calcio, realizzato insieme a Luigi Tomat. Nicola Monopoli si era iscritto nel 1989 all'Istituto tecnico Leonardo Da Vinci di Portogruaro e qui aveva conseguito il diploma di perito industriale elettrotecnico nel 1995. Col diploma in tasca, era subito entrato nel mondo del lavoro. Si era occupato di progettazione e gestione della produzione di soluzioni d'automazione, assumendo incarichi di crescente importanza. Poi era entrato a far parte del management della Gefran Soluzioni srl, azienda specializzata in sensori, piattaforme di automazione per apparecchiature del settore materie plastiche. Un ruolo ad alto livello, che lo portava a continue trasferte di lavoro all'estero. 
Cristiana Sparvoli
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Ultimo aggiornamento: 12:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA