Grado, la spiaggia cara all'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe compie 128 anni

Mercoledì 24 Giugno 2020 di R.U.

Isola romana al servizio d'Aquileia, friulana, veneziana, austriaca e infine italiana. La spiaggia di Grado compie 128 anni, festeggiando domani, 25 giugno, il proprio importante compleanno. Già riconosciuta nell'antichità come luogo ideale per rigenerare corpo e mente grazie al clima marino, l’efficacia dell’acqua marina viene riscoperta durante la seconda metà dell’Ottocento quando la medicina ufficiale consacrò il mare come alleato per la salute dell’uomo e l'imperatore Franz Joseph riconobbe Grado come Stazione di Cura ufficiale dell’Impero Austro-Ungarico.

Esattamente il 25 giugno 1892 l’isola di Grado - che già dal 1873 ospitava un ospizio marino per bambini scrofolosi o rachitici della principesca Contea di Gorizia e quelli di tutte le province dell’Impero  - viene insignita del titolo Azienda di cura con legge dell’Imperatore Franz Joseph, pubblicata sulla puntata XIII n.15 del Bollettino delle Leggi e Ordinanze per il litorale austro-illirico. Dispensata e spedita il 14 luglio 1892, la legge è accompagnata dal testo e regolamento che la Luogotenenza del Litorale, in concerto con la Giunta Provinciale di Gorizia, aveva tempestivamente emanato il 7 luglio 1892. In quell'anno aprì i battenti il primo stabilimento balneare e quattro anni dopo il primo albergo. In pochi anni Grado divenne una delle località balneari più note dell'Impero austro-ungarico; nuovi alberghi e villini furono costruiti nella zona prospiciente al mare mentre nel 1910, per favorire l'afflusso dei vacanzieri, fu aperto il tronco ferroviario per Cervignano. In quegli anni Grado, che dipendeva amministrativamente da Gorizia, venne dotata dell'attuale diga con passeggiata a mare e del caratteristico porto interno.

Occupata dalle truppe italiane del Regio esercito già il 27 maggio 1915, tre giorni dopo l'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale,  Grado divenne un'importante snodo delle retrovie del vicino fronte e una delle basi dei motosiluranti della Regia Marina, nonché degli idrovolanti . Il collegamento con la terraferma dell'isola d'oro risale al 1936, mentre una rapida espansione urbanistica, accompagnata da opere di bonifica e di contenimento delle acque, ha notevolmente ampliato le dimensioni dell'abitato, che ora si estende anche sulla vicina isola della Schiusa.

Ultimo aggiornamento: 23:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA