Cerimonia Foibe, parla Gasparri e il Pd se ne va. Serracchiani: «Qui è diventato il palcoscenico della destra»

Lunedì 10 Febbraio 2020
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TRIESTE - Il picchetto del reggimento Piemonte Cavalleria ha aperto oggi, 10 febbraio, la cerimonia alla Foiba di Basovizza, sul carso triestino, in occasione del Giorno del ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe, l'esodo giuliano dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra. Davanti alla Foiba è stata esposta una corona di fiori del Senato, rappresentato da Maurizio Gasparri; presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Inca, ha deposto una corona, e altre istituzioni come la Regione Fvg e il Comune di Trieste.

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LA POLEMICA
Prende la parola il sen. Maurizio Gasparri in rappresentanza del Senato e i parlamentari del Pd lasciano la Foiba di Basovizza in segno di protesta per la irritualità del caso. Per la prima volta era intervenuto prima di lui un presidente di regione, Massimiliano Fedriga, e ciò ha suscitato qualche mugugno, quando però ha preso il microfono anche Gasparri, allora c'è stata la protesta. «Foiba Basovizza ormai è palcoscenico della destra sovranista», ha commentato la parlamentare dem Debora Serracchiani.

Ultimo aggiornamento: 16:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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